Contenuto sponsorizzato

Che fine ha fatto il bollino con l'ape che ha richiesto l'impegno di 6.000 viticoltori trentini?

Se non fosse per la Cantina di Mezzacorona che ancora espone il simbolo quello che doveva essere un marchio di qualità e garanzia è praticamente scomparso sul piano comunicativo
Dal blog di Sergio Ferrari - 24 settembre 2018 - 19:00

Se la Cantina di Mezzacorona non continuasse a vendere anche nei supermercati di Trento bottiglie di Teroldego Rotaliano Doc annata 2017 con un collarino recante il disegno di un’ape simbolo della certificazione SQNPI (Sistema Qualità Nazionale Produzione Integrata), pochi o nessuno ricorderebbero l’impegno richiesto a circa 6000 viticoltori trentini soci di cantine sociali aderenti a Cavit e al Consorzio Vini Trentini per gestire in tre anni consecutivi i propri vigneti rispettando un protocollo assai restrittivo, non privo di rischi di insuccesso sul piano produttivo e fitosanitario.

 

Difficile capire perché il Consorzio Vini Trentini ha riservato una campagna comunicativa intensa nel primo anno di applicazione del progetto, ridotta al minimo nel secondo anno e del tutto assente nel terzo.

Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 16 agosto 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

19 agosto - 14:25

L'avventura con la loro società è iniziata circa tre anni fa. I due giovani della Vallagarina, Mattia Cristoforetti e Giovanni Tava, hanno macinato moltissimi successi ed  hanno deciso di utilizzare il loro lavoro anche per aiutare i bambini. Per questo è iniziata la collaborazione con la fondazione Tog per la cura e la riabilitazione dei bambini con gravi patologie neurologiche

19 agosto - 16:01

Gettatosi da una falesia alta 10 metri a Torre dell'Orso, nel leccese, un giovane trentino si è lesionato la zona cervicale. Trasportato immediatamente all'ospedale Vito Fazzi di Lecce, si attende di capire che danni possa aver riportato. Cauti i medici 

19 agosto - 06:01

Pubblichiamo in esclusiva dei dati molto significativi sul reale andamento della struttura della Val di Fiemme che smentiscono molto di quanto sentito sino ad oggi. Nel punto nascite si è eseguito nel 25% dei casi il taglio cesareo quando non ci sono emergenze e per  l'Organizzazione Mondiale della Sanità un tasso superiore al 15% è indicativo di ''un uso inappropriato della procedura'' motivato da ''carenze organizzative, medicina difensiva, (...) scarso supporto alla donna da parte del personale sanitario nel percorso di accompagnamento alla nascita''

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato