Contenuto sponsorizzato

Gas di scarico contro le arvicole dei frutteti

Il Ministero della salute non ha accettato la richiesta di deroga per l’impiego di esche a base di clorfacinone, tipo Agrirat G. Il divieto d’impiego rende necessario il ricorso a misure agronomiche più o meno fattibili
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 02 novembre 2017

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Una circolare del Centro di consulenza per la frutti-viticoltura dell’Alto Adige datata 26 ottobre 2017 è dedicata quasi totalmente ad arvicole e topi campagnoli che danneggiano l’apparato radicale delle piante di melo.

 

Si parte dalla notizia che il Ministero della salute non ha accettato la richiesta di deroga per l’impiego di esche a base di clorfacinone, tipo Agrirat G.

 

Il divieto d’impiego rende necessario il ricorso a misure agronomiche più o meno fattibili.

 

La circolare suggerisce la costruzione di cumuli di pietre o di sterpaglie per favorire la presenza di antagonisti naturali, quali la donnola. Fa inoltre riferimento all’uso di trappole, potenzialmente efficaci, ma difficili da controllare.

 

Propone come ultima alternativa l’introduzione nei fori delle gallerie di monossido di carbonio contenuto nei fumi discarico della trattrice agricola o di una falciatrice od altra macchina a motore. 

Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 28 ottobre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

29 ottobre - 04:01

Lo studio esclusivo condotto da 4 università (fra cui Trento) e dal Policlinico San Matteo di Pavia mostra cosa accadrà se le misure dell’ultimo Dpcm non dovessero frenare i contagi: “La crescita esponenziale dei positivi trascinerà con sé quella delle terapie intensive e dei decessi, le strutture sanitarie saranno messe in ginocchio

28 ottobre - 20:06

Il Partito democratico: "Quello che ci dispiace è che in un momento così delicato come quello che stiamo attraversando Fugatti agisca in modo propagandistico invece che responsabile". I sindacati: "L'aspetto più grave è che saranno le imprese e i lavoratori a pagare le conseguenze di questa situazione di totale indeterminatezza"

28 ottobre - 20:47

La serrata francese scatta da giovedì 29 ottobre al 1 dicembre. Solo oggi sono stati registrati 36.437 nuovi casi e 244 decessi. Forte crescita dei contagi anche in Germania, un mese di "lockdown soft"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato