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Gli spumanti Ferrari sono la star alla Triennale di Milano ma tutto il Trento Doc è in crescita

Il successo alla Triennale è l’epilogo di una prima conquista che risale al 1906, quando Giulio Ferrari precursore della spumantistica trentina classica  vinse la prima medaglia d’oro internazionale con il suo Imperial Brut
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Di Sergio Ferrari - 10 marzo 2019

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

In occasione della 22° edizione della Triennale di Milano inaugurata il 28 febbraio le Cantine Ferrari Spumante hanno confermato con la messa a disposizione dei due migliori prodotti Maximum Brut e Maximum Rosè degustati dai partecipanti alla cerimonia la supremazia già conquistata in occasione dell’Expò 2015.

 

L’eccellenza qualitativa è fuori discussione. Si tratta di una preferenza conquistata con una paziente strategia promozionale portata avanti con continuità.

 

Il successo alla Triennale è l’epilogo di una prima conquista che risale al 1906, quando Giulio Ferrari precursore della spumantistica trentina classica  vinse la prima medaglia d’oro internazionale con il suo Imperial Brut.

 

Le oltre 50 ditte che producono Trentodoc rimangono a fare da sfondo, seppure con onore, di un comparto in continua crescita. Il distacco evidente tra grandi e piccoli produttori non si verifica in Franciacorta

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