Contenuto sponsorizzato

Ha radici antiche il taglio della coda dei suini

 L’argomento è stato trattato nell’ambito di un corso di aggiornamento sul benessere degli animali in allevamento promosso dall’ordine dei medici veterinari del Trentino
Dal blog di Sergio Ferrari - 30 ottobre 2018 - 17:28

Il taglio della coda dei suini deve essere eseguito correttamente per evitare infezioni. L’argomento è stato trattato nell’ambito di un corso di aggiornamento sul benessere degli animali in allevamento promosso dall’ordine dei medici veterinari del Trentino.

 

Il suo inserimento nel programma didattico può sembrare estemporaneo perché gli allevamenti industriali di suini in Trentino sono solo 4 e il taglio della coda non è necessario negli ormai rari casi di allevamento di suini a livello familiare.

 

A cavallo fra l’800 e il ‘900 sotto l’Impero Austroungarico la competenza veterinaria era ripartita tra un veterinario distrettuale e tecnici veterinari di territorio. Il veterinario distrettuale era responsabile della prevenzione di malattie infettive negli allevamenti domestici e nel controllo delle malattie che potevano essere trasmesse all’uomo.

 

Ai veterinari di territorio erano invece affidati gli interventi nelle stalle che riguardavano: taglio della coda e delle orecchie dei suini, castrazione dei suini maschi per togliere l’odore marcato nella carne, taglio dei denti di maschi e femmine negli allevamenti di suini da riproduzione, pareggiamento e cura degli unghioni nei bovini

Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 21 febbraio 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

23 febbraio - 05:01

L'assessore all'Istruzione delinea le coordinate della riforma: ''Punteremo sull'apprendimento linguistico in tenera età e sulla valorizzazione delle competenze dei professori''

22 febbraio - 19:39

Nuova riunione del Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza. Presenti i sindaci di Castelfondo e Vallarsa e l'esperto dell'Ispra Genovesi. Vagliate diverse soluzioni: "Nessun abbattimento''

22 febbraio - 18:19

Il presidente del Consiglio provinciale allo stesso tavolo con Fugatti durante l'incontro a Vigolo Vattaro. Ghezzi: "Intaccata la sua credibilità istituzionale". Rossi: "Dorigatti non lo avrebbe mai fatto". Marini: "Questa volta ha esagerato"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato