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La scarsità di miele del 2019 ha fatto aumentare quello importato dall'estero

C’è quindi il pericolo che arrivino anche in Trentino mieli non sufficientemente controllati e garantiti per qualità ma soprattutto sotto il profilo salutistico
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 07 gennaio 2020

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

La scarsità di miele prodotto nella stagione 2019 non solo in Trentino ma anche in Italia e nei vari Paesi europei ha fatto aumentare il flusso di miele importato dall’estero.

 

C’è quindi il pericolo che arrivino anche in Trentino mieli non sufficientemente controllati e garantiti per qualità ma soprattutto sotto il profilo salutistico.

 

La semplice dicitura “mieli comunitari” e/o “mieli extracomunitari”, dice Marco Facchinelli, apicoltore professionale e presidente dell’Associazione apicoltori trentini, non è sufficiente.

 

Anche perché nell’etichetta non è indicata la percentuale di mieli provenienti da diverse fonti nettarifere.

 

La via più sicura è l’acquisto da apicoltori conosciuti e fidati.

 

A chi acquista miele nei supermercati può essere di guida nella scelta il prezzo che cresce con la qualità.

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