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| 06 gen 2020 | 18:16

Lucaniche fatte in casa, una tradizione centenaria ma attenzione alle regole

Nei mesi di dicembre e gennaio gli allevatori di maiali a livello familiare procedono alla macellazione dell'animale e alla successiva lavorazione della carne. Una tradizione che si passa di generazione in generazione ma ci sono alcune regole da rispettare
DAL BLOG
Di Sergio Ferrari - 06 gennaio 2020

 Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele

Nei mesi di dicembre e gennaio gli allevatori di maiali a livello familiare (ne sono rimasti circa 600) procedono alla macellazione dell’animale e alla successiva lavorazione delle parti utilizzate per la produzione casalinga di lucaniche od altri tipi di insaccati.

 

In base alla vigente normativa l’allevatore deve segnalare in tempo utile la macellazione al comune di residenza. Il sindaco trasmette le comunicazione al veterinario di zona che deve assistere alla macellazione e prelevare un campione di carne per la ricerca in laboratorio dell’eventuale presenza di Trichinella spiralis. Si tratta di un minuscolo verme che si insedia nella carne dell’animale ma che può essere trasmesso anche all’uomo.

 

Per la successiva lavorazione non è richiesta nessuna denuncia e non sono previsti controlli di tipo sanitario.

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