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Notte Bianca, il Consorzio Trento Iniziative dice ''no'' ma i commercianti: ''Falso, per noi un'opportunità''

Dai commercianti la dura presa di posizione nei confronti del presidente  del Consorzio Trento Iniziative: "E' arrivato il momento che Giorgio De Grandi lasci. Incomprensibile la sua posizione"

Di gf - 01 dicembre 2017 - 18:15

TRENTO. “Forse è il caso che il presidente del Consorzio Trento iniziative lasci spazio ad altri. Non può parlare a nome di tutti i commercianti del centro”. L'uscita sulla stampa di Giorgio De Grandi, assieme alle affermazioni di Massimo Piffer della Confcommercio, che hanno criticato e bocciato la “Notte bianca” che si terrà l'8 dicembre, non è piaciuta a chi terrà aperto la propria attività, fino al massimo alle 22.

 

“Quello che hanno fatto queste due persone è solo un'uscita personale – ha spiegato Raffaele Pedrotti, proprietario dell'omonimo negozio di calzature in via Manci – e non possono dire che rappresentano la voce di tutti i commercianti. E' arrivata l'ora che De Grandi lasci per fare spazio ai giovani. Se noi tutti vogliamo un città viva e un centro storico in ripresa, allora dobbiamo fare qualche sacrificio in più e la "Notte Bianca" è un'occasione importante”.

 

Il dito viene puntato contro il Consorzio Trento iniziative che ultimamente sembra aver perso, secondo quanto dicono i commercianti, il contatto con la base. “Una volta funzionava questo consorzio – spiega ancora Pedrotti – oggi invece non serve a nulla. Si potrebbero trovare molte idee per rendere il nostro centro vivace ed invece dal Cti non arriva nulla di nulla”.

 

A testimoniare il fatto che il Consorzio non versi in buone acque, dal punto di vista dei rapporti con i commercianti, sono alcuni ultimi dati. “In città ci sono oltre 550 attività commerciali – spiegano alcuni esponenti del settore – e di questi il Consorzio è riuscito a raccogliere meno di 50 quote per le luminarie di Natale”.

 

A criticare l'uscita di De Grandi e Piffer è anche Walter Botto, titolare del bar Pasi e Tridente. “Per prima cosa – spiega – dovrebbe informarsi perché noi stiamo cercando di organizzare un evento adatto per le famiglie proprio in piazza Duomo e soprattutto non possono parlare a nome di tutti perché la base non è sulla loro stessa linea”.

 

Per Botto “l'evento della Notte Bianca offre la possibilità di una maggiore collaborazione con il Comune. La posizione del Consorzio Trento iniziative è incomprensibile, anche perché permette agli stessi esercizi di essere coinvolti in diverse iniziative con una ricaduta positiva”. Sul Consorzio, aggiunge il titolare dei bar Pasi e Tridente, “penso che siamo in una fase delicata perché ci stiamo dirigendo verso un'unica regia e questo organo sarà inglobato. Di certo al momento è lontano dalla base”.

 

Per quanto riguarda il centro storico le 93 casette del mercatino per l'8 dicembre saranno aperte con un orario prolungato. Libertà di scelta l'avranno anche i negozi. Se in alcuni casi non manca chi ha già deciso di abbassare la serranda in orario normale dall'altro in tanti rimarranno aperti fino le 21.30 – 22.

 

“Questa è una iniziativa molto positiva – ha spiegato Ivan Anesi di Paranà – soprattutto perché è in concomitanza con il mercatino. E' la prima volta che viene fatto un evento del genere ed è giusto provare. E' importante che la città possa essere vissuta a pieno dai cittadini e l'impegno ci deve essere di tutti”.

 

A considerare la Notte Bianca una “opportunità” è anche Sara del negozio Motivi. “Sono contenta che si faccia – spiega – perché durante il ponte dell'Immacolata molte persone arrivano in città e possono quindi godersi il nostro centro storico in maniera diversa”.

 

Giudizio uguale anche da Promod, “una serata utile – spiegano le responsabili – per i regali di Natale e per chi non riesce a fare acquisti durante la settimana e magari il sabato e la domenica preferisce andare in montagna”. Stesso giudizio positivo anche da Pratico di via Oss Mazzurana: “Un'opportunità – spiegano i responsabili – per fare acquisti e viversi il centro storico in una serata diversa dal solito”.

 

Ovviamente non mancano i commercianti che al momento riservano ancora molte incertezze. “Non abbiamo ancora deciso – ci spiega il titolare di Bata – ma lo faremo a breve. Nel contesto del mercatino di Natale può essere anche una iniziativa bella ma alla fine i commercianti devono tenere conto anche del ritorno che ci potrebbe essere”.

 

A voler stare fuori dalle polemiche è invece il presidente di Federazione Moda Italia Trento, Gianni Gravante. “Io credo che le polemiche non servono a nulla in queste situazioni – afferma – e l'8 dicembre chi vorrà terrà aperto e gli altri chiuso. Per quanto riguarda il freddo, credo abbia poca importanza perché quando la gente vuole muoversi lo fa indipendentemente dalle stagioni”. 

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