Contenuto sponsorizzato

Nucleo Elicotteri, c'entra Enac con la riorganizzazione che ha tagliato fuori Bruno Avi?

Una delibera di Giunta parla di decisione presa anche "a seguito delle indicazioni dell'Ente nazionale aviazione civile". Ma Bruno Avi non commenta: "Chiedete a Tiziano Mellarini", che con un certo nervosismo ammette, per poi correggersi: "Ha deciso la Giunta"

Di Donatello Baldo - 04 dicembre 2017 - 18:00

TRENTO. La domanda posta all'assessore Tiziano Mellarini gli è arrivata forse di sorpresa, un certo nervosismo è trapelato e appena è riuscito ha svicolato senza nemmeno dare tutte le risposte. "Assessore, ci parli della riorganizzazione interna al nucleo elicotteri".

 

Una richiesta legittima visto il profilo basso, e un po' fumoso, tenuto dalla Provincia in queste ultime ore. L'unica reazione ufficiale, fino ad oggi, è stata affidata a uno strano comunicato stampa di cui abbiamo dato conto nei giorni scorsi.

 

Un comunicato che è già sparito dalla home dell'Ufficio Stampa della Provincia di Trento, prima caricato e poi rimosso. Insomma, il dubbio viene, e l'irritazione di Mellarini di questa mattina nel rispondere alle domande aumenta il sospetto che oltre alle parole ufficiali ci sia qualcosa che non si vuole dire fino in fondo.

 

Quello che lascia perplessi è che la sostituzione di una delle figure più importanti del tanto blasonato Nucleo elicotteri della PAT, forse addirittura la più importante, possa passare come mera riorganizzazione interna. 

 

Stiamo parlando del comandante Bruno Avi, che nel comunicato non viene nemmeno nominato. Viene detto solamente che la figura del Flight operations manager, il responsabile tecnico delle operazioni di volo, è affidata temporaneamente al suo vice Piergiorgio Rosati. Per questo ruolo sarà aperto un concorso ad hoc.

 

Non stiamo parlando del primo che passa che può tranquillamente essere sostituito, stiamo parlando della punta di diamante dell'intero Nucleo. Assessore, cosa sta succedendo? "E' in atto una riorganizzazione interna e questo non significa che chi ha avuto fino ad ora responsabilità in alcuni settori non lo abbia svolto con professionalità".

 

Nessuno lo ha messo in dubbio, ma forse il dubbio lo insinua proprio l'assessore. Nel senso che sono molti a pensare che questa riorganizzazione sia dovuta alle conseguenze dei due incidenti occorsi a due mezzi del Nucleo. Primo quello sul Nambino e poi quello a Pietramurata.

 

L'assessore spiega che la riorganizzazione "è legata a una direttiva Enac". Si apprende quindi che l'Ente nazionale aviazione civile, a cui spetta il compito di certificare e autorizzare anche i servizi di elisoccorso e lavoro aereo, è intervenuto direttamente.

  

Assessore, c'è un rapporto tra questo e gli incidenti avvenuti in passato? "Non c'è nessun rapporto - ha detto davanti ai microfoni e ai taccuini dei giornalisti - Enac fa le sue verifiche e siamo in attesa anche di conoscere quelle che riguardano i due incidenti, incidenti che non vanno comunque a inficiare un servizio apprezzato a livello internazionale".

 

Dalla delibera provinciale, firmata da Ugo Rossi, si evince che la decisione di questo cambio al vertice avviene "a seguito delle indicazioni di Enac". Ma l'assessore, su precisa domanda, afferma questo: "E' una scelta che ha fatto la giunta provinciale", ma non si capisce bene il perché. 

 

Paiono infatti poco credibili, o forse troppo semplici, le spiegazioni che attribuiscono la sostituzione de Bruno Avi per un sovraccarico di lavoro. Questa motivazione regge per l'accountable manager Ivo Erler, che da tempo chiede di trovare qualcuno che si occupi del Nucleo a tempo pieno. 

 

La Giunta l'ha accontentato, prevedendo anche per questa figura l'apertura di una selezione ad hoc. Ma nel frattempo rimane lì dov'è, e quando sarà sostituito avrà altro da fare: è il comandante dei Vigili del fuoco, è a capo del Servizio antincendi e Protezione civile.

 

Si capisce molto di più la sostituzione immediata del Safety manager, anche questa decisa con la delibera di giunta che per tutti i ruoli stabilisce che a decorrere dal 2 dicembre siano modificati. Titolare di questo importante compito era il pilota che era incappato nell'incidente di Pietramurata, quando una pala sfregò sulla parete danneggiandosi.  

 

Il posto di Avi sarà invece subito occupato dal suo vice  Piergiorgio Rosati, e questa sembra a tutti gli effetti una testa saltata. Rimane pilota, istruttore, ma scivola in basso repentinamente: "Non commento - afferma - chiedete a Mellarini, a Rossi. Io non dico nulla".

 

Non conferma nemmeno che dopo gli incidenti degli scorsi mesi Enac abbia imposto al Nucleo delle restrizioni, anche l'obbligo di volare con a bordo due piloti. Presente alle celebrazioni della patrona dei vigili del fuoco Santa Barbara alla caserma di piazza Centa, evita i giornalisti con gentilezza e aspetta con pazienza di essere chiamato sul palco delle autorità.

 

Dal microfono, infatti, chiamano il suo nome: "Ora consegniamo la pergamena al comandante Bruno Avi". Ad aspettarlo ci sono Tiziano Mellarini e Stefano De Vigili. Gli consegnano la pergamena e una medaglia da appuntare poi sul bavero. Lo ringraziano per i suoi 30 anni di servizio e gli stringono la mano.

 

 

 

 

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 25 gennaio 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

26 gennaio - 05:01

Ecco raccontata in immagini (utilizzando alcuni dei post dell'onorevole Cattoi) gli ultimi dieci giorni dei nostri parlamentari tra pollici alzati, selfie e un Sutto che, ormai convinto di essere diventato un emiliano romagnolo, scrive: ''Questa domenica in Emilia-Romagna mettiamo la croce anche sul rettangolo col nome di Lucia Borgonzoni''. Cia: ''Auspicavo che il nome del candidato sindaco fosse fatto senza attendere le elezioni ritenendo che tale scelta spettasse ad una valutazione puramente territoriale''

25 gennaio - 19:21

Bisesti conferma l'impegno della Giunta per trovare una soluzione al problema della carenza degli insegnati di sostegno, ma le consigliere Coppola e Ferrari vanno all'attacco: “In 6 mesi solo risposte vaghe e inadeguate, mentre il progetto per la formazione dei docenti con Unitn sembra ancora in alto mare”

25 gennaio - 20:22

Trento abbraccia il presidente della Repubblica, oltre 20mila persone collegate per ascoltare l’intervento del capo dello stato: “Il carisma dell’unità si traduce in fraternità verso tutti, senza pregiudizi né barriere, fraternità come valore universale”

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato