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A rischio la riqualificazione dell'ex Santa Chiara. La Lega: ''Non erano interventi urgenti'', Pd e Patt contro il governo ''Giallo-Verde''

Per la capogruppo della Lega in consiglio comunale Bruna Giuliani: ''Avevamo sempre avuto dubbi su questi trasferimenti. Non serve stracciarsi le vesti per uno slittamento". Per il M5S: "L'emendamento è stato votato anche dal centro sinistra"

Pubblicato il - 09 August 2018 - 11:59

TRENTO. “Se il cambiamento per questo governo significa distruggere ogni cosa senza valutare bisogni e conseguenze, crediamo che gli elettori non faranno fatica a capire da che parte stare nelle prossime tornate elettorali” questa la posizione che il Partito Democratico del Trentino ha espresso a seguito della notizia di messa a rischio dei 18 milioni necessari per riqualificare l'ex Santa Chiara. Un emendamento nel decreto Milleproroghe, infatti, (QUI l'articolo), congelerebbe fino al 2020 l'efficacia delle convenzioni stipulate con i comuni che avevano intercettato i finanziamenti provenienti dal Bando Periferie voluto dal governo Renzi.

 

“Il sedicente 'governo dei cittadini' – scrive Il Partito Democratico - ha bloccato i progetti che cambiano volto alle periferie e alla vita quotidiana di milioni di persone. Esprimiamo il più profondo sconcerto per il blocco del bando periferie che aveva dato vita a numerosi progetti di riqualificazione urbana anche qui da noi in Trentino, in particolare nel capoluogo”.

 

I timore, ora, è che si vedano bloccarsi progettualità già avviate e che quindi impediscono il completamento di opere in cantiere e gettano in uno stato di confusione le amministrazioni, di ogni colore politico, che avevano già bandito le gare.

 

“Parrebbe – conclude il Pd Trentino - che il vero obiettivo del governo giallo-verde sia quello di bloccare ogni provvedimento dei precedenti governi, a prescindere dal merito delle questioni e dal caos generato da questo attivismo fuori controllo”.

 

Dura la reazione del Patt con il capogruppo del Consiglio comunale Alberto Pattini che parla di “Un vergognoso atto contro la città di Trento del Governo Lega – Ms5”.

 

“E' vergognoso – ha spiegato Pattini – che si sia congelato il finanziamento al comune di Trento per il comparto Santa Chiara (ex mensa universitaria, ex facoltà di lettere, ex casa di riposo ecc.) approvato dal Consiglio comunale. Il vicemistro della Lega Massimo Garavaglia ha giustificato la scelta dicendo che 'Non erano stati spesi ancora i soldi'. Ci stupiamo increduli che un viceministro non sappia che opere di milioni di euro necessitino di bandi di gara: il finanziamento di 18 milioni di euro non sarà ancora speso ma le procedure sono state avviate”.

 

Come gruppo consiliare del Patt , ha concluso Pattini, “Ci attiveremo in tutte le sedi affinché si risolva questa situazione”.

 

Meno preoccupazione, invece, si respira nelle minoranze presenti in consiglio Comunale. Da parte della Lega a parlare è la capogruppo, Bruna Giuliani. “Noi abbiamo sempre espresso dubbi su questi trasferimenti ma ora non serve stracciarsi le vesti perché gli interventi finanziati non erano urgenti”.

 

Per la capogruppo leghista in consiglio comunale, ad influire su questa decisione è stata anche una sentenza della Corte Costituzionale alle quale è stato necessario prendere atto e si tratterebbe solo di “una sospensione al fine di verificare che le procedure siano corrette e rispettose della legge”.

 

Andrea Maschio del Movimento 5 Stelle, invece, precisa che “l'emendamento sotto accusa è stato votato all'unanimità e quindi anche dal centro sinistra”. Detto questo, però, spiega: “Ci dispiace per quello che è successo e non abbiamo problemi nel dirlo. Io mi sono informato direttamente anche con il ministro Fraccaro per capire come sono andate le cose  e se c'erano le coperture perché non sembra. Siamo in attesa di ulteriori chiarimenti”.

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