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Anche dalla Svizzera un aiuto per i boschi trentini devastati dal maltempo. Supporto per il recupero del legname

L'organizzazione “Bosco svizzero” si è offerta di affiancare il Servizio forestale provinciale nella formazione professionale degli operatori in materia di tecnica e sicurezza del lavoro di raccolta legname

Pubblicato il - 22 novembre 2018 - 17:51

TRENTO. Arriva anche dalla Svizzera l'aiuto per i boschi del Trentino. I tecnici elvetici sono già a Borgo Valsugana e in Val di Sella per portare la loro esperienza nella gestione della filiera foresta-legno.

 

“Bosco svizzero”, l'organizzazione che da circa settanta anni supporta i proprietari forestali e coordina le attività formative in materia di sicurezza e tecnica dei lavori di taglio ed esbosco, si è offerta di supportare il Servizio forestale provinciale nella formazione professionale degli operatori in materia di tecnica e sicurezza del lavoro di raccolta legname, specificatamente nei boschi schiantati dal vento che ha imperversato nel corso della recente ondata di maltempo.
 

In virtù di una pluridecennale collaborazione tra Trentino e Svizzera si sono consolidati nel tempo degli importanti rapporti tra tecnici e formatori delle due realtà. Grazie a questa amicizia, già il giorno successivo all’evento calamitoso i forestali svizzeri hanno contattato il personale dell'Agenzia provinciale delle foreste demaniali.

 

La vicinanza non si è limitata al dialogo sull’argomento, ma si è spinta più avanti, proponendosi per una concreta azione di solidarietà alla realtà trentina. Questa occasione di crescita professionale permetterà alla Provincia autonoma di Trento di poter essere utile supporto alle imprese boschive locali, che nei prossimi mesi saranno impegnate in lavori per certi aspetti pericolosi. 

 

Considerando la collaborazione con l’Ente regionale di sviluppo agricolo e forestale della Regione Lombardia, impegnato con le stesse finalità e modalità in quel territorio, è stato deciso in accordo con i forestali svizzeri di estendere la partecipazione alle attività anche ad undici istruttori lombardi.

La condivisa partecipazione al corso potrà costituire un'ulteriore occasione di conoscenza e confronto sugli aspetti della buona gestione forestale, della valorizzazione della produzione legnosa e della salvaguardia della salute degli operatori addetti a questo importante settore economico.

 

Nello spirito di collaborazione tra Regioni confinanti, l’occasione sarà utile a rafforzare una prosecuzione dell’intesa tra i due territori, che ha già prodotto importanti condivisioni vantaggiose allo sviluppo del settore forestale. 

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