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Assunzioni nella Pubblica amministrazione, un altro comune che esclude stranieri e rifugiati. Gianmoena: "Interverremo per chiarire"

Il presidente del Consorzio dei Comuni assicura che farà chiarezza: "Ci confronteremo con la Provincia e daremo le giuste indicazioni alle amministrazioni". Un'inchiesta de ilDolomiti.it ha evidenziato le inadempienze: tanti i Comuni che escludono chi avrebbe diritto di partecipare ai bandi

Di Donatello Baldo - 21 agosto 2018 - 06:01

TRENTO. I Comuni associati di Albiano, Lona-Lases, Sover e Segonzano cercano un funzionario amministrativo e per trovarne uno hanno bandito un avviso di selezione pubblica. I requisiti per poter partecipare? La cittadinanza italiana oppure europea, ma stranieri con permesso di lungo periodo e rifugiati con protezione umanitaria o sussidiaria no, non sono contemplati.

 

Per l'ennesima volta, dopo tanti altri comuni trentini, la legge del 2013 che ammette alla Pubblica amministrazione stranieri e rifugiati viene disattesa. IlDolomiti.it ha già scritto di questo, sollecitato dall'indignazione della deputata leghista Vanessa Cattoi che si era lamentata con il Comune di Ala che, applicando la legge, aveva allargato la partecipazione al concorso per un posto per agente di polizia locale non solo ad italiani ed europei.

 

Dopo una breve ricerca era risultata evidente l'inadempienza di molti comuni. Tralasciando il caso degli agenti di polizia, su cui la giurisprudenza è di difficile interpretazione (sebbene la legge e le sentenze siano chiarissime), si è scoperto che molte amministrazioni escludono alcune categorie di cittadini anche per posizioni basilari.

 

Il segretario comunale dei comuni associati prova a giustificarsi. "Purtroppo le norme sono tante, tantissime, ed è impossibile essere aggiornati costantemente. In futuro ci adegueremo, ma forse sarebbe il caso che fosse il Consorzio dei Comuni a tenerci aggiornati".

 

"Non c'è volontà di escludere nessuno - afferma - e se qualcuno che non rientra nei termini dei requisiti indicati volesse candidarsi, al momento della verifica saranno ammessi, questo è certo". Il segretario non vuole passare per 'razzista': "Chiunque ha le capacità e i titoli per la mansione richiesta è il benvenuto, ci mancherebbe altro".

 

Ma quel richiamo al Consorzio dei Comuni lo giriamo al suo presidente, Paride Gianmoena: "Sul dibattito che gira attorno all'assunzione del vigile urbano di Ala - spiega Gianmoena - stiamo cercando di interpretare al meglio la giurisprudenza per poi dare un'indicazione corretta a tutte le amministrazioni". 

 

Rimane però la questione di tutte le altre assunzioni. "La richiesta del segretario comunale è comprensibile. Tocca a noi dare le giuste indicazioni, siamo qui apposta. Apprendo da lei che c'è una legge che non dev'essere interpretata ma applicata - continua il presidente - e sarà mio compito fare le necessarie verifiche". 

 

"Ci confronteremo con la Provincia - afferma - e poi provvederemo ad informare ogni singolo comune per una corretta redazione degli avvisi di selezione di personale, affinché si faccia chiarezza". La comunicazione dovrebbe essere molto semplice:

 

"Ai sensi dell’art. 38 del D.Lgs 165/2001, come modificato dall’art. 7 della Legge 6/8/2013 n. 97, possono accedere ai pubblici impieghi i cittadini degli Stati membri dell’Unione Europea e i loro familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ed i cittadini di Paesi Terzi che siano titolari del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o che siano titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria". 

 

La non ottemperanza a questa norma determina un illecito e il numero di comuni trentini che lo hanno commesso sono ormai tanti. Serve urgentemente una comunicazione a tutte le amministrazioni da parte del Consorzio di Comuni. Il presidente Gianmoena ha promesso che interverrà, e noi verificheremo

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