Dal Pnnr al superbonus, anche i comuni trentini sempre più in affanno. Gianmoena: ''Manca personale, un concorso lo abbiamo dovuto ripetere 6 volte''
Tutte le norme nazionali, regionali o provinciali hanno un passaggio in comune e l'impegno delle amministrazioni è continuo per riuscire a garantire i servizi. Una situazione che però si scontra con la carenza di personale tecnico, di concorsi che rischiano sempre più di andare deserti. "Fenomeno che si sta accentuando, il tema è la competitiva del sistema pubblico" ha spiegato il presidente del Cal

TRENTO. “La situazione delle Amministrazioni? La descrivo con un episodio: noi per assumere delle persone abbiamo dovuto fare un concorso per ben sei volte”. Tra Pnnr, crisi economica, complicazioni burocratiche e soprattutto la carenza di personale, il sistema dei comuni trentini è in affanno. Lo è come nel resto d'Italia con una struttura ormai vecchia, oberata di compiti, di servizi per i cittadini e che ora si trova però in difficoltà. “Che la partita dei fondi Pnnr sia complicata per le pubbliche amministrazioni lo stiamo continuando a dire. Ma non è l'unico problema. Tutte le norme nazionali, regionali e provinciali hanno un passaggio in comune e questo non tutti lo sanno” spiega a il Dolomiti, il presidente del Consiglio delle Autonomie Paride Gianmoena.
Il lavoro da portare avanti non è poco e le difficoltà degli enti locali aumentano di continuo ma hanno gli organici bloccati da anni e pochi profili tecnici. Quella del Pnnr è ovviamente la partita più grande ma “numerosi comuni hanno deciso di rinunciare difronte alla complessità degli interventi” spiega sempre il presidente del Consiglio delle Autonomie , l'organo che ha cercato di affiancare le pubbliche amministrazioni in diverse difficili operazioni supportandole con proprie strutture.
“A livello Trentino – spiega Paride Gianmoena – abbiamo cercato di coordinare i vari interventi e di supportare i comuni a seconda delle necessità. Ma non è semplice perché anche noi come Consorzio abbiamo delle difficoltà. Quello che io voglio dire e che riguarda il Pnnr ma anche gli altri interventi come il superbonus 110 che ora avrà le regole cambiare, è che tutto passa dai comuni e questo viene sottovalutato. Se non si hanno strutture adatte a livello numerico e professionalmente competenti fare qualcosa diventa difficile. Siamo davanti a anni e anni di non assunzioni e bisogna prenderne atto”.
A creare preoccupazione e la carenza di personale. Il posto in Comune tanto desiderato un tempo oggi sembra aver perso il proprio appeal. “E' un aspetto - continua il presidente - che dobbiamo considerare perché noi stiamo facendo concorsi ma non troviamo persone. Il Pnnr darebbe la possibilità di assumere per un anno delle persone ma chi viene a lavorare in Comune per un anno ? A tempo quindi determinato? Ma facciamo fatica a trovare anche tecnici a tempo indeterminato”.
I concorsi hanno sempre meno candidati e il rischio per molti è che andassero deserti. Lo stesso Consorzio dei Comuni, ha spiegato Gianmoena, “abbiamo dovuto fare un concorso per sei volte” a dimostrazione della difficoltà della situazione. “Il nostro mandato deve essere quello di fare un servizio per i cittadini – conclude il presidente del Consorzio – ma dobbiamo anche avere la possibilità di farlo”.













