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Attacco sui social: ''Non vogliono i camperisti a Andalo'', il sindaco replica: ''Falso e quereliamo quegli utenti che hanno offeso''

Il sindaco Alberto Perli si è iscritto nei diversi gruppi per difendere l'amministrazione e gli operatori: "Non generalizziamo, ma accuse, minacce e diffamazioni sono state segnalate". L'Azienda per il turismo: "Un territorio compatto e altamente frequentato in estate e inverno. Questo implica un'attenta gestione degli spazi tra mobilità e parcheggi, così come alcune regole di buon senso"

Di Luca Andreazza - 15 agosto 2018 - 06:02

ANDALO. Volano stracci e querele dopo l'attacco frontale ad Andalo. L'accusa è quella di non volere i camperisti. Un lungo e duro post contro l'amministrazione comunale di una camperista che la settimana scorsa è stata multata al parcheggio di viale Trento in prossimità del centro AcquaIn. 

 

"Quello di Ferragosto è un periodo particolare - dice Alberto Perli, sindaco di Andalo - gli spazi non sono tanti e mancano un po' per tutti, ma abbiamo previsto un piano generale per far fronte alle tante esigenze".

 

Quello di viale Trento è un parcheggio a pagamento, riservato a vetture e autobus, come specificato dalla segnaletica verticale e come previsto nell'apposita ordinanza del 19 giugno scorso in previsione della stagione estiva.

 

"La stanga in questo periodo è più alta - commenta il primo cittadino - perché abbiamo una decina di autobus attivi, quello è un punto per poter girare le ruote e riprendere la marcia. Il parcheggio di viale Trento serve principalmente le piscine e quindi abbiamo predisposto quegli spazi per le vetture al fine di evitare sovraffollamento e congestione".

Gli stalli per i camper in località non mancano. "I camperisti - prosegue Perli - sono sempre i benvenuti sul nostro Altipiano e il ragionamento per aumentare gli spazi è in corso. In questo momento a disposizione dei camper ci sono due aree in zona impianti di risalita e una lungo-lago. In quelle aree si possono pagare anche le singole ore, al quale aggiungere un piccolo supplemento se serve il collegamento elettrico".

 

Quella sosta non è autorizzata per i camper, ma la famiglia ha comunque pagato e esposto il ticket. La rabbia è quindi per la multa da 28,70 euro. "Il comandante dei vigili - spiega il sindaco - ha aspettato molto tempo prima di staccare la sanzione, ma poi ha dovuto procedere a norma di legge. Sicuramente un territorio vocato al turismo non discrimina una categoria così importante".

 

E quando i proprietari evidenziano che non c’è alcun cartello che vieterebbe la sosta ai camper e che la sbarra per delimitare l’altezza dei veicoli all’ingresso del piazzale è alzata, le forze dell'ordine avrebbero provato a spiegare il codice della strada.

 

A questo si aggiunge che la scritta "No camper" non è prevista dal testo sulla circolazione stradale. E così sui social volano offese e accuse verso la località turistica e l'amministrazione. "Le parole - evidenzia Perli - messe in bocca sui social a un pubblico ufficiale, tralatro molto preciso e esperto, sono gravissime. Forse il fraintendimento è dovuto all'arrabbiatura, ma sicuramente non possiamo chiudere un occhio".

Già perché l'invito della signora sui social è quello di boicottare Andalo. "Mi sono iscritto ai diversi gruppi per spiegare la situazione - dice il sindaco - sono stati gentili e mi hanno permesso di replicare. Ho ricevuto tantissimi messaggi di solidarietà, ma alcuni sono andati oltre tra insulti e minacce, senza dimenticare che alcuni hanno anche postato la mia foto: ho anche ricevuto decine e decine di e-mail contenenti gravi accuse".

 

Una questione che rischia di andare così avanti in tribunale in quanto il sindaco è deciso a querelare utenti e persone particolarmente offensive.

 

"Devo tutelare l'immagine delle istituzioni. Ho salvato e archiviato tutto - conclude Perli -. Naturalmente tanti messaggi sono spariti e l'amministratore del gruppo mi ha chiamato per scusarsi e dissociarsi. Non intendo generalizzarema chiaramente quegli utenti che hanno diffamato la località e dobbiamo difenderci. Non si può infangare Andalo e gli operatori per una multa".

 

Rispetto, un concetto ribadito anche dall'Azienda per il turismo della Paganella. "Protestare è lecito, ma non insultare - dice il direttore Luca D'Angelo - sembra chiaro che qualcosa sia sfuggito di mano a quelle persone che si sono lamentate. Ovviamente siamo vicini al sindaco".

 

E nessuna chiusura verso i camperisti. "La convinzione - commenta D'Angelo - è che i camperisti, così come gli altri turisti, sono i benvenuti sul nostro territorio. Un territorio compatto e altamente frequentato in estate e inverno. Questo implica un'attenta gestione degli spazi tra mobilità e parcheggi, così come alcune regole di buon senso".

 

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