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Bordon contro Degasperi: ''Basta accuse, venga a capire come lavoriamo prima di infangare il lavoro di tutta l'Azienda sanitaria''

Il direttore dell'Apss: "L'Azienda ha denunciato il consigliere Degasperi perché delle due l'una: o siamo tutti una banda di malviventi che gestisce i concorsi con l'inganno oppure queste sono tutte illazioni che danneggiano e offendono un'Azienda che conta migliaia di dipendenti che hanno il diritto di essere tutelati"

Di db - 23 aprile 2018 - 09:51

TRENTO. Le continue interrogazioni del grillino Filippo Degasperi, che accusano l'ente pubblico di 'pilotare' i concorsi, hanno da tempo nel mirino anche l'Azienda per i Servizi sanitari guidata da Paolo Bordon. L'articolo su ilFattoQuotidiano.it non ha fatto altro che amplificare su scala nazionale queste accuse

 

"L'effetto immediato - spiega Bordon - è quello di far allontanare i bravi professionisti che magari avrebbero voluto prendere servizio in Trentino. Francamente - continua - non so per chi lavora Degasperi, se per il bene del Trentino o per quello di altre regioni".

 

Il problema è questo: mancano medici dappertutto, e tutte le Aziende sanitarie del Paese si contendono i medici. "Se il clima è questo, se appena uno fa un concorso si sollevano dubbi e si muovono accuse - sostiene Bordon - il professionista se ne va, evita di optare per l'Azienda trentina. E le altre regioni ci ringraziano". 

 

E' il caso del medico tirato in ballo e 'sbattuto in prima pagina' sul giornale nazionale. "E' un professionista che vanta titoli ed esperienza - spiega il direttore dell'Apss - ovvio che abbia preferito rimanere in Veneto ed evitare di mettere piede in una realtà dove il suo nome e la sua onorabilità è stata messa in discussione". 

 

"Così - spiega - si infanga il lavoro di stimati professionisti". Bordon però non ci sta: "L'Azienda ha denunciato il consigliere Degasperi - spiega - perché delle due l'una: o siamo tutti una banda di malviventi che gestisce i concorsi con l'inganno oppure queste sono tutte illazioni che danneggiano e offendono un'Azienda che conta migliaia di dipendenti che hanno il diritto di essere tutelati". 

 

Bordon interviene anche sulla registrazione diffusa dal Fatto che intercetta le parole di un dirigente medico felice di aver trovato la persona giusta per ricoprire un posto vacante. "Il compito di tutti, dei medici e degli amministratori, e anche quello dei consiglieri provinciali - spiega Bordon - dovrebbe essere quello di contribuire a rendere migliore l'Azienda sanitaria trentina. Anche attraverso la richiesta che in Trentino arrivino nuovi medici. Medici che poi devono comunque passare un regolare concorso".

 

Auspicare che un medico venga in Trentino, chiedere che dia la propria disponibilità, non è sbagliato. Anzi: "Nei giorni scorsi ero a Firenze - spiega il direttore - dove abbiamo siglato un importante accordo. Anche lì il problema è lo stesso: mancano medici. Per questo si fa di tutto per cercare le disponibilità. Poi - ripete - c'è ovviamente il concorso da affrontare".

 

"Ma è chiaro che il Trentino parte già con uno svantaggio. quello di essere periferico. E' già difficile - osserva - e se poi il clima è questo, va da sé che non si riesce a convincere nessuno a rimanere. Spero - dice ironico - che il consigliere Degasperi non si occupi ora anche del Punto nascite di Cavalese. Se interviene allo stesso modo rischia di mandare all'aria il lavoro fatto in questi mesi per la ricerca di pediatri e ginecologi". 

 

Paolo Bordon non ha mai incontrato il consigliere Filippo Degasperi. "Mai - afferma - non ha mai voluto approfondire, capire, chiedere informazioni. Né a me né ad altri dell'Azienda: sarei contento di potergli spiegare come lavoriamo, come lavorano i tanti professionisti che fanno parte di questa nostra Azienda sanitaria". 

 

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