Contenuto sponsorizzato

Carcere di Spini, dopo la rivolta, l'arcivescovo Tisi conferma la Messa: ''Voglio portare un messaggio per tutti''

Confermata la visita dopo i disordini di sabato. Ghezzi deposita un'interrogazione e ringrazia agenti e vigili del fuoco

Pubblicato il - 24 dicembre 2018 - 05:01

TRENTO. Un'interrogazione che sarà depositata oggi in consiglio provinciale da Futura 2018, la richiesta di Liberi e Uguali di "creare una rete" per affrontare il problema delle morti in carcere. Non scende l'attenzione in città e, in particolare, della politica sul carcere dopo i disordini dell'altro ieri a Spini. Intanto questa sera l'arcivescovo monsignor Lauro Tisi sarà nella struttura circondariale assieme al cappellano don Mauro Angeli per officiare la tradizionale messa della Vigilia di Natale.

 

Colpito dai tristi eventi, il presule trentino non ha voluto rinunciare nemmeno quest'anno a una visita ai detenuti in occasione del Natale. Dopo tutta la giornata dedicata alla confessione nella basilica di Santa Maria Maggiore a Trento, monsignor Tisi celebrerà quindi a Spini di Gardolo la messa della Vigilia e "porterà personalmente il messaggio natalizio a tutte le persone detenute, alle forze di polizia penitenziaria e ai responsabili della struttura", si legge in una nota della Diocesi.

 

Ad accompagnare l'arcivescovo sarà il cappellano del carcere don Mauro Angeli. Alle 23, sempre di questa sera, monsignor Tisi si sposterà quindi a Castelnuovo, nella cui chiesa presiederà la messa natalizia. La mattina di Natale alle 10 sarà invece in Duomo per il pontificale solenne e nel pomeriggio, alle 18, sempre nella cattedrale cittadina presiederà la preghiera dei Vespri.

 

Nel frattempo i capi della rivolta sono stati trasferiti e si contano i gravi danni nella struttura. Sull'accaduto di sabato interviene, anche con alcune proposte, la politica. In particolare lo fa Fututra 2018, gruppo di appartenenza del consigliere Paolo Ghezzi che sabato era arrivato ai cancelli della casa circondariale dopo il commissario del Governo e il questore e assieme all'avvocato Fabio Valcanover, al presidente dell'Ordine degli avvocati Andrea de Bertolini e al presidente della Camera penale Filippo Fedrizzi.

 

"Nove suicidi in otto anni di attività del carcere di Spini di Gardolo, a Trento, inaugurato il 31 gennaio 2011. Troppi, per una casa circondariale nuova, che doveva diventare un modello per tutta Italia" si legge nella nota del gruppo consiliare Futura 2018.

 

Seguono "le indicazioni" dei consiglieri provinciali Ghezzi e Coppola: "Copertura sanitaria 24 ore su 24, con attenzione particolare alle problematiche psichiche dei detenuti tossicodipendenti; maggiore attenzione al dialogo e alla socialità; un più equilibrato rapporto tra numero di detenuti e organici della polizia penitenziaria; allentamento delle tensioni interne tra direzione, agenti, detenuti, operatori sociali e volontari; una tettoia esterna alla casa circondariale per i familiari dei detenuti in attesa di colloquio". Ancora, i consiglieri auspicano una "condanna degli ingiustificati e controproducenti vandalismi commessi da alcune decine di detenuti, con gravissimi danni alla struttura (cinque bracci su otto sono inagibili) e soprattutto agli spazi comuni dove si svolgono le attività di istruzione e di socializzazione".

 

I consiglieri provinciali ringraziano il comandante della polizia penitenziaria, Daniele Cutugno ed "elogiano i vigili del fuoco e la polizia penitenziaria che, con il loro pronto e coraggioso intervento, hanno salvato la vita di una ventina di detenuti e di un'operatrice della lavanderia negli spazi in fiamme".

 

Futura depositerà oggi un'interrogazione in consiglio provinciale "non solo sull'ultima tragedia, ma anche sulla situazione generale della casa circondariale di Spini di Gardolo". Il gruppo "chiede al presidente della Provincia di inserire tra le priorità della giunta provinciale, in coordinamento con gli organismi statali competenti, una efficace revisione del sistema di assistenza sanitaria e sociale nel carcere di Trento".

 

Anche Liberi e Uguali interviene con una nota sull'accaduto che auspica un investimento in "percorsi riabilitativi" e nella creazione di una "rete di protezione psicologica e sociale". Quindi l'attacco politico: "Le precedenti giunte di governo provinciale hanno investito molto, economicamente, nella costruzione del nuovo carcere, ma non altrettanto nella volontà di inserire nel territorio, in maniera responsabile, questa struttura, intervenendo nella sua gestione. L'attuale giunta, che ha fatto leva in tutta la campagna elettorale sulla paura, l’insicurezza, la pericolosità dei soggetti deboli e/o scomodi, probabilmente non saprà fare di meglio".

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 21 ottobre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

22 ottobre - 05:01

Il presidente dell'Ordine dei medici, Marco Ioppi: "Sulla scuola si deve agire in modo sartoriale caso per caso. Annullare i Mercatini è stata una scelta di buonsenso e prevenzione. La stagione invernale va attentamente pianificata e gestita"

21 ottobre - 19:49

Purtroppo si registra anche un nuovo positivo a Cembra Lisignago dove si era sviluppato il più grosso focolaio legato alla popolazione residente che ha un rapporto dell'0,85% di positivi per residenti. Dato più alto nel comune vicino, ad Altavalle (1% di popolazione positiva). Altri tre comuni sopra lo 0,75%

21 ottobre - 20:14

La notizia è stata battuta da Reuters e ripresa in tutto il mondo. Il fatto sarebbe avvenuto in Brasile e la conferma arriva dall'Università di San Paolo

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato