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Da Anffas a Anglat un ''Sì'' alla giornata per i disabili. Lucia Coppola: ''Un’iniziativa che deve partire dalle associazioni''

La manifestazione si svolgerebbe in occasione della giornata mondiale delle disabilità, nella speranza di creare un momento di condivisione, riflessione e divertimento per l’intera comunità. Handicrea critica verso il ministero: "Creare una struttura a parte favorisce la discriminazione"

Di Martina Lucia Zambelli (Liceo Prati), Margherita Zocca (Liceo Da Vinci) e Martin Fedrizzi (Liceo Prati) - 11 giugno 2018 - 19:21

TRENTO. La proposta è stata lanciata da Devid Moranduzzo, consigliere comunale delle Lega: "Alpini? Fatto. Dolomiti Pride? FattoPerché non organizzare una manifestazione per i diritti dei disabili?" (Qui articolo).

 

Il Dolomiti è d'accordo e la rilancia. Servono informazione e iniziative di sensibilizzazione per capire che si può fare tanto anche con poco. Un'iniziativa che viene già accolta con entusiasmo da diverse associazioni che a vario titolo si spendono in questa causa, come Anffas e Anglat

 

La manifestazione si svolgerebbe in occasione della giornata mondiale delle disabilità, nella speranza di creare un momento di condivisione, riflessione e divertimento per l’intera comunità, come successo per l’Adunata degli Alpini e il recente Dolomiti Pride.

 

"È necessario che la proposta sia accolta e portata avanti in collaborazione con associazioni che si occupano della tematica della disabilità", spiega Lucia Coppola, presidente del consiglio comunale di Trento, che aggiunge: "Un’iniziativa come questa deve essere sentita dagli stessi protagonisti e non deve essere calata dall’alto”.

 

Favorevole anche Luciano Enderle, presidente di Anffas, al quale preme affinché la giornata sia organizzata al meglio, in modo da sfruttare pienamente un’occasione così preziosa per sensibilizzare la città.

 

"Non solo un momento di dialogo e confronto per la comunità - evidenzia Marco Groff, presidente dell'Anglat - ma un'occasione per trovare misure concrete e pratiche per fronteggiare le difficoltà che i disabili riscontrano quotidianamente".

 

Anche le azioni più semplici possono, infatti, rimuovere un ostacolo:  "Bisogna - aggiunge il numero uno di Anglat - comprendere concretamente che impatto un handicap può avere nella vita di una persona". 

 

Una giornata di questo tipo può avere un particolare rilievo: la questione della disabilità è largamente discussa, anche dopo la creazione di un ministero. Scelta che questa che ha portato anche molte critiche.

 

“Ogni Ministero - evidenzia Graziella Anesi, fondatrice di Handicrea, associazione che oltre venti anni si occupa di contrastare le emarginazioni - dovrebbe attuare normative integranti. I diversamente abili sono cittadini le cui problematiche, come quelle degli altri, devono essere affrontate a 360 gradi. Creare un ministero a parte favorisce la discriminazione. Questa giornata deve essere organizzata con cautela e eleganza, altrimenti si rischia di ottenere il risultato opposto". 

 

Ma questi eventi possono avere un ruolo fondamentale per sensibilizzare la comunità. "E' grazie a piccoli passi come questi - conclude Coppola - che la situazione è radicalmente cambiata dagli anni '70, quando i diversamente abili erano relegati in classi speciali o istituti separati, a oggi".

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