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Frana sulla "ciclabile dei sogni", Viglietti e Maino: ''Il sistema di protezione non ha funzionato''

La ciclabile è rientrata in funzione nella giornata di sabato. Il gruppo "Onestà, partecipazione e ambiente": "Chiediamo di dirottare parte dei finanziamenti stanziati per la costruzione dell’ultimo tratto della ciclabile Limone-Riva del Garda per la messa in sicurezza del sentiero della Ponale"

Di Tiziano Grottolo - 25 agosto 2018 - 20:51

RIVA DEL GARDA. Nei giorni scorsi alcuni sassi sono caduti sulla nuova ciclabile, causando lievi danni e sfondando un parapetto. Niente di grave, ma quanto basta per spingere Franceschino Risatti, sindaco di Limone, a chiuderla in attesa della messa in sicurezza (Qui articolo). Dopo gli accertamenti del caso, nella giornata di sabato 25 agosto, la ciclabile è stata riaperta al pubblico.

 

Con la notizia della riapertura della ciclabile è arrivata anche la nota a firma di Ezio Viglietti e Angioletta Maino, del gruppo consigliare di Comunità di Valle ‘Onestà, partecipazione e ambiente’, che oltre a dirsi preoccupati dell’incolumità dei fruitori della ciclabile attaccano.

 

 “Questo fatto non può essere liquidato con una battuta da parte del sindaco di Limone” - riferendosi alle parole pronunciate ieri da Risatti che aveva minimizzato l’accaduto dicendo: “Sono caduti sassi e non massi”.

 

“Il sistema di protezione non ha funzionato - proseguono Maino e Viglietti - nei prossimi giorni chiederemo agli enti pubblici competenti di visionare il progetto dell'opera e in particolare rilevare se è stata fatta, da parte dei progettisti una valutazione accurata dell'analisi dei rischi idrogeologici, in una area ad alto rischio. Inoltre chiederemo di rendere noti gli esiti delle indagini svolte e chiarire perché le opere progettate e realizzate non sono risultate idonee a garantire la sicurezza”. 

 

Per i consiglieri di ‘Onestà, partecipazione e ambiente’ la frana mette in evidenza l’inadeguatezza del progetto della ciclabile a sbalzo sul Garda e chiedono di dirottare parte dei finanziamenti stanziati per la costruzione dell’ultimo tratto della ciclabile, che collegherebbe Limone con Riva del Garda, per la messa in sicurezza del sentiero della Ponale anch’esso soggetto ad alcune frane nell’ultimo periodo.

 

“In più occasioni - concludono Maino e Viglietti - abbiamo dichiarato che sia la pista ciclopedonale del Garda che il sentiero Ponale sono molto importanti per il turismo e l'economia locale. Ma riteniamo anche molto importante procedere seriamente alla progettazione e alla realizzazione delle nuove opere e alla manutenzione di quelle esistenti per garantire la massima sicurezza delle persone e destinare parte dei fondi dei comuni confinanti a provvedimenti di carattere sociale e sanitari”.

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