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Fugatti e Kompatscher incontrano Toninelli. ''Sciolti i nodi su Tunnel e A22''. Il ministro avrebbe ritirato il 'potere di veto' sulle scelte strategiche

I due governatori: "Incontro positivo a Roma". Al vertice ha partecipato anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro

Pubblicato il - 08 novembre 2018 - 17:41

ROMA. “Un clima positivo e di grande collaborazione ha permesso di sciogliere gli ultimi nodi importanti sulla futura gestione dell’A22", scrivono congiuntamente i governatori di Trento e Bolzano Fugatti e Kompatscher. Si riferiscono all'incontro avuto oggi nella capitale con il ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli. Con loro anche i presidente di  Veneto e Friuli Venezia Giulia Zaia e Fedriga.

 

Si apprende che Fugatti e Kompatscher hanno ribadito al governo che "il Comitato di indirizzo sul Corridoio del Brennero sarà gestito secondo una logica paritaria fra Stato, Regioni e Province autonome”. E sembra che abbiano convinto il ministro, che in precedenza voleva che il comitato di controllo fosse a sei, tre ministeriali e tre locali, con il presidente (di nomina romana) con il voto doppio in caso di parità.

 

"Tema della riunione il ruolo del Governo nella gestione delle tratte autostradali - si legge infatti nel comunicato - ed in particolare la rilevanza dei rappresentanti dello Stato nel comitato paritetico di sei membri (tre governativi, tre dei soci pubblici territoriali) chiamato a presidiare l’accordo quadro sul Corridoio del Brennero al cui interno è ricompreso l’affido diretto della gestione di A22".

 

Ma il nodo della nuova società in house che gestirà l'A22 e del tunnel del Brennero è una questione non da poco e lasciare la maggioranza al governo ha fatto preoccupare i presidenti delle Province autonome. "Il ministro Toninelli ha rassicurato che le decisioni strategiche saranno prese dal Comitato a maggioranza, senza quindi nessun diritto di veto da parte del presidente, che non avrà pertanto la possibilità di un doppio voto, come ipotizzato in precedenza".

 

"Oltretutto - si legge nella nota - nella scelta del presidente, che sarà indicato dalla terna di nomina ministeriale, è garantita una interlocuzione con i territori per individuare la figura più rappresentativa. Massima condivisione dunque per la gestione dell’autostrada e disponibilità anche a rivedere, al fine di chiarire meglio alcuni aspetti giuridici, la bozza di Accordo di cooperazione interistituzionale sul Brennero, che una volta modificata sarà inviata nuovamente a Bruxelles per l’approvazione definitiva".

 

Infine, i governatori hanno registrato la disponibilità del ministro anche alla realizzazione di alcune opere viarie connesse all’A22, a Trento e a Bolzano, "opere di grande importanza strategica". All’incontro - si apprende - ha partecipato anche il ministro per i rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro.

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