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Costa e Fraccaro a Trento per un vertice sulla exSloi. I ministri: ''Via alla bonifica entro la legislatura. Attendiamo risposte dai proprietari per la metà del mese''

Il 19 febbraio tavolo tecnico al Ministero dell'Ambiente per "stabilire la road map e i metodi d'intervento''. I rappresentanti del governo: ''Percorso condiviso con gli enti territoriali, spese in carico ai soggetti privati''

Pubblicato il - 02 febbraio 2019 - 13:58

TRENTO. Ex Sloi: il governo nazionale prevede di avviare la bonifica in tempi brevi, "in questa legislatura". A dirlo il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta Riccardo Fraccaro, in visita oggi assieme al ministro dell'Ambiente Sergio Costa in Trentino. Quest'ultimo annuncia, per il 19 febbraio al Ministero a Roma, un tavolo tecnico in cui si stabiliranno tempi e "metodi della messa in sicurezza" dell'area a Trento nord. "Attendiamo risposte sul metodo dai privati per la bonifica", fa sapere Costa.

 

Un confronto con i due ministri a cui hanno partecipato il sindaco di Trento Alessandro Andreatta, l'assessore comunale all'Ambiente Corrado Bungaro e il vicepresidente del consiglio provinciale Mario Tonina: è quello che si è tenuto questa mattina a partire dalle 10 nella sala della giunta a Palazzo Geremia. Una prima tappa del viaggio che oggi porterà Costa e Fraccaro a Dimaro, uno dei comuni più colpiti dal maltempo di ottobre, a Levico e ad Arco (dove si terranno incontri legati al tema dell'ambiente).

 

Una riunione a porte chiuse di cui fa una sintesi lo stesso ministro Costa, che chiarisce lo scopo della visita: "Sono venuto appositamente qui perché mi interessava particolarmente questa vicenda di Trento nord: c'è un sito di interesse nazionale. Uno dei 41 in tutta Italia che vivono nell'ambito del coordinamento del Ministero dell'Ambiente. Intendo visitarli tutti. Ho iniziato proprio da Trento nord perché mi sembrava importante, vista anche la storia e la vicenda che riguarda quell'area così significativa per questa città".

 

Quindi il cuore della questione: "Questa mattina abbiamo esaminato i carteggi, siamo entrati nel dettaglio concreto in un rapporto, che ho apprezzato molto, di molta chiarezza e di trasparenza con le amministrazioni territoriali, che ringrazio pubblicamente. Abbiamo, con il ministro Fraccaro, stabilito una road map sul tema. Il 19 febbraio si farà una riunione al Ministero dell'Ambiente a cui parteciperanno le persone che hanno partecipato al tavolo di oggi: una riunione tecnica e non di natura politica, a cui prenderanno parte anche la direzione generale dell'Appa, la direzione generale per le bonifiche del Minsitero dell'Ambiente e l'Ispra".

 

"Ci spettiamo di stabilire finalmente alcuni dettagli tecnici, quali i metodi di messa in sicurezza e di bonifica, per poi stabilire la tempistica per muoverci - afferma poi Costa riferendosi all'appuntamento di metà febbraio - In termini perentori individueremo, una road map chiara e precisa, quasi tagliente, con cui noi abbiamo immaginato di fare finalmente il nostro percorso". L'obiettivo, aggiunge, è "dare nel brevissimo tempo una risposta ai cittadini di Trento e porre un termine entro il quale avviare definitivamente la bonifica".

 

La spesa legata alla bonifica spetta alla proprietà, precisa il ministro all'Ambiente, "secondo il principio di "chi inquina paga", principio europeo, peraltro recepito dal Codice dell'ambiente, la legge 152 del 2006": "Ovviamente il coordinamento, la vigilanza e il controllo sono pubblici. Quindi sono in capo al Ministero dell'Ambiente con le sue propaggini territoriali, della pubblica amministrazione, che sono gli enti territoriali".

 

"Come rappresentanza della pubblica amministrazione - aggiunge Costa - siamo tutti d'accordo di agire in questo modo e sono anche persuaso che la stessa disponibilità la raccoglieremo dal soggetto di natura privata, che è obbligato alla bonifica e che, sono sicuro, vorrà rispettare la tempistica a beneficio del bene collettivo".

 

Ora il Ministero attende inoltre una comunicazione della proprietà: "Al privato - fa sapere il ministro - abbiamo dato un termine perentorio per risponderci per assicurare il bene collettivo. In funzione della risposta, come prevede la legge, si terrà la riunione del 19 per individuare la road map. L'importante è avere messo dei termini perentori e non, come invece quasi sempre accade, ordinatori. Inderogabilmente lo Stato chiede, pretende e otterrà le risposte necessarie. Questa è la garanzia per il cittadino, stabilire delle date e una road map". Ancora: "Siamo persuasi che il privato per il 19 febbraio ci darà elementi più che convincenti ed esporrà il metodo che lui propone. Siamo abbastanza sereni, se così non fosse interverremo come pubblica amministrazione".

Quindi il commento del ministro Fraccaro all'incontro odierno: "Oggi abbiamo portato avanti un tavolo molto molto significativo perché il governo, la Provincia e il Comune sono allineati nel dare una risposta in tempi rapidi. È da troppi anni che i cittadini non hanno risposta su un sito di rilevanza nazionale per una questione ambientale. C'è un sito altamente inquinato nel cuore di Trento e questo non è più accettabile".

 

"Sono soddisfatto di questo incontro - continua Fraccaro - L'obiettivo era lavorare assieme a Provincia e Comune di Trento per dare una risposta su un tema così delicato per un'area altamente inquinata. Credo che la collaborazione tra Comune, Provincia e Stato centrale possa dare finalmente l'esito sperato".

 

Infine un riferimento alle tappe della giornata di oggi, in val di Sole, Valsugana e sull'Alto Garda, "non per campagna elettorale - dice Fraccaro - ma perché vogliamo far conoscere ai nostri ministri il territorio": "L'obiettivo è lavorare assieme per migliorare la vita nelle nostre comunità".

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