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I rifugiati saranno i custodi del Doss Trento

L'iniziativa lanciata dal Centro Astalli e accolta dal Comune di Trento. Avranno il compito di prendersi cura del Mausoleo di Cesare Battisti, di sorveglianza e cura dell'intera area

Pubblicato il - 11 novembre 2018 - 08:30

TRENTO. Saranno i rifugiati a custodire il Doss Trento. A confermarlo è stato l'assessora comunale Mariachiara Franzoia e il Centro Astalli che si è attivato per proporre il progetto.

 

Si tratta di una decisione arrivata dell'Amministrazione comunale dopo due bandi andati deserti per l'appartamento del custode.

 

Il Comune può decidere di affidare l'immobile ad una associazione e così ha fatto nell'interesse sia della struttura affinchè non vada in rovina che per il territorio visto che la presenza di persone permetterà una sorveglianza sul Doss.

 

Il progetto prevede, come già detto, il servizio di sorveglianza dell'intera zona con il coinvolgimento di ha portato a termine il percorso di accoglienza per rifugiati ed ha ottenuto la protezione internazionale. Tra le altre attività che dovranno essere portate avanti ci sarà quella di prendersi cura del Mausoleo di Battisti e del prato che si trova attorno.

 

Le persone che abiteranno nella struttura, però, non saranno sempre le stesse. Il centro Astalli, infatti, sta elaborando un progetto che permetterà una rotazione e quindi anche il coinvolgimento di un numero maggiore di rifugiati che attraverso questa opportunità potranno avviare un importante percorso di integrazione.

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