Contenuto sponsorizzato

Incendio Tremosine, ancora qualche focolaio. A Tignale trovati 8 inneschi: il fuoco acceso da piromani

Ormai sotto controllo da giorni rimangono dei focolai che ripartono tra braci e vento. A una settimana dall'inizio di tutto (il primo incendio si è sviluppato sopra Vesio tra giovedì e venerdì) il bilancio è di quasi 100 ettari di boschi andati in fumo

Pubblicato il - 22 agosto 2018 - 17:31

TREMOSINE. Sembra non avere pace la zona dell'Alto Garda tra Gargnano, Tignale e Tremosine. Prima le fiamme sopra Vesio, a Tremosine, innescate da un fulmine e dalle braci che si sono riaccese con il vento e il caldo secco, poi l'incendio a Tignale, causato dall'uomo visto che sono stati trovati ben 8 inneschi, e in queste ore focolai che ripartono in diverse zone impegnando ancora vigili del fuoco e volontari. "Stanno proseguendo le operazioni di bonifica - spiegavano ieri sera gli operatori del Gruppo volontari del Garda - con gran sacrifico da parte dei volontari e durante l'arco della giornata, sono stati diversi i fumaioli che hanno tolto la speranza che l'incendio potesse essere considerato non più pericoloso". 

 

 

"Fumaioli - proseguono i volontari su Facebook - e principi di incendio che prontamente le squadre a terra, elitrasportate (di cui anche due unità del Gruppo volontari del Garda) e elicotteri hanno messo subito in sicurezza. La zona, come ricordiamo, è molto impervia e vasta le squadre a terra devono compiere operazioni faticose per la bonifica del bosco, la nostra centrale operativa è sempre in contatto con il caposquadra che da oggi sostituisce il direttore delle operazioni di spegnimento e con i responsabili della comunità montana dell'alto Garda bresciano per eventuali attivazione di squadre in supporto. Durante la notte, verrà presidiato da squadre di vigili del fuoco, augurandoci che si possa porre la parola fine ad un mostro che sta rovinando le nostre montagne".

 

Il mostro, questa mattina, sembrava non essersi risvegliato ma nel pomeriggio qualche focolaio è tornato a fumare sopra Vesio facendo ripartire il volo incessante degli elicotteri dei pompieri. Tutto pare, comunque ormai sotto controllo, ma le operazioni di bonifica si stanno rivelando, comunque, molto complesse. Intanto proseguono le indagini per quanto riguarda l'incendio di Tignale: ormai pare certo che all'origine ci sia la mano dell'uomo. Otto inneschi, infatti, sono stati trovati durante le operazioni di spegnimento. Otto inneschi sparsi su un territorio piuttosto ampio e non tutti partiti, fortunatamente ma trovati dai vigili del fuoco e già al vaglio delle forze dell'ordine per risalire ai responsabili.

 

Ormai prossimi alla fine di questa settimana terribile per la zona è tempo di un primo bilancio: si parla di quasi 100 ettari di bosco andati in cenere per una zona considerata un patrimonio per la biodiversità della flora e della fauna.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 30 novembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

01 dicembre - 12:01

La notizia de il Dolomiti è stata ripresa dal giornalista Berizzi, che vive sotto scorta dopo le inchieste sull'estrema destra italiana, nella sua rubrica dal titolo ''Ruoli''. E proprio sul ''ruolo'' di Andrea Asson si discuterà in consiglio provinciale quando Bisesti dovrà rispondere all'interrogazione di Zeni: può uno che commenta la scelta del sindaco di Trento di rinunciare ai Mercatini scrivendo ''portae inferi non praevalebunt'' e che spiega di essere a Roma in missione per chiedere la grazia per la cessazione del virus di Wuhan, essere il braccio destro del numero uno alla cultura e all'istruzione?

01 dicembre - 11:30

Sono 283 i contagi identificati a fronte di 3.428 tamponi per un rapporto contagi/tamponi che si attesta all'8,3%. Un dato che si divide tra i 94 positivi ai 1.185 tamponi molecolari (7,93%) e i 189 casi con 2.243 test antigenici (8,43%)

01 dicembre - 04:01

Flavia è la sorella di una malata di tumore della Val di Sole. Da martedì 1 dicembre sarà costretta ad accompagnarla a Trento, perché il Day hospital oncologico di Cles è stato chiuso. La Provincia infatti non ha voluto mantenerlo aperto dopo l'uscita di scena dell'oncologo che se ne occupava. "Dirigenti e funzionari, ricordatevi che davanti a voi avete persone con la propria dignità, non avete davanti burattini che potete spostare da un teatro all'altro"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato