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Lo spintone all'arbitro vale 1.200 euro. Giocatore prosciolto dopo l'aggressione di un anno fa

Sebastiano Zanolli un anno fa durante una partita di calcio a 5 di serie C2 tra Toros Locos e Ischia al secondo giallo aveva messo le mani addosso a Stefano Plotegher buttandolo a terra. Squalificato dalla giustizia sportiva ha proceduto con rito abbreviato davanti alla giustizia ordinaria e fatto un'offerta all'arbitro che ha accettato

Pubblicato il - 28 febbraio 2018 - 12:54

TRENTO. Quello spintone ad altezza collo, giudicato dalla giustizia sportiva "un violento pugno al volto il direttore di gara", gli è costato 1.200 euro. Tanto ha dovuto pagare il giocatore del Toros Locos che quasi un anno fa, il 17 marzo scorso, durante il match di calcio a 5 di serie C2 con l'Ischia, aggrediva l'arbitro Stefano Plotegher di Lavis finendo per essere poi squalificato per quasi due anni e mezzo.

 

Il tutto durante una partita di calcio a 5, tra la terzultima e la penultima della classe (siamo in serie C2), poi vinta dall'Ischia per 6 a 0 a tavolino proprio per quanto accaduto in campo. Il fatto è avvenuto intorno al quindicesimo minuto del match tra Toros Locos e Ischia. Il giocatore Sebastiano Zanolini di 29 anni di Tuenno commette l'ennesimo fallo e l'arbitro, Plotegher estrae il secondo giallo.

 

A quel punto il giocatore di Toros Locos perde la testa, si avvicina alla "giacchetta nera" e gli rifila un doppio colpo ad altezza collo che lo fa finire a terra sbattendo anche la testa. Subito, tutti i presenti si sono resi conto della gravità della cosa e l'arbitro è stato accompagnato negli spogliatoi dolorante e stordito. Sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno refertato l'aggressione e un'ambulanza che ha portato all'ospedale di Cles Plotegher. Per lui una prognosi inizialmente di 3 giorni poi lievitata a 23.

 

 

 

 

La questione si è quindi spostata nelle aule di tribunale: quelle della giustizia sportiva avevano dopo una settimana deciso per l'inibizione a svolgere ogni attività sportiva per il tesserato fino al 23 dicembre 2019 (con forti prese di posizione anche del numero 1 degli arbitri italiani Nicchi) mentre quelle della giustizia ordinaria lo hanno prosciolto (Zanolli era imputato per lesioni volontarie ma ha scelto la via del rito abbreviato offrendo 1.200 euro di risarcimento all'arbitro, cifra accettata e ritenuta congrua dal giudice). Il reato, quindi, è estinto e Zanolli risulta prosciolto.

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