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| 14 ott 2021 | 19:37

Il dirigente perde la testa e colpisce l'arbitro con la bandierina al termine della sfida juniores: due anni di squalifica e direttore di gara al pronto soccorso

Il deprecabile episodio è avvenuto sabato scorso al termine della sfida tra le formazioni Juniores di Virtus Rovereto e Alto Garda: in seguito all'ammonizione per proteste di un "suo" giocatore, il dirigente ospite, che svolgeva la funzione di assistente di parte, ha aggredito il direttore di gara, che è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari con una prognosi di 6 giorni

Pesante squalifica per il dirigente dell'Alto Garda Simone Berardelli, stoppato per due anni dal Giudice Sportivo
Pesante squalifica per il dirigente dell'Alto Garda Simone Berardelli, stoppato per due anni dal Giudice Sportivo
di Redazione Sportiva

TRENTO. Un episodio deprecabile che nulla ha a che vedere con il calcio giocato e mai dovrebbe intercettare il movimento, tantomeno quello giovanile. Il "fattaccio del quale vi riferiamo è accaduto al termine della sfida del campionato Juniores Provinciale tra Virtus Rovere e Alto Garda, andato in scena sabato scorso sul campo delle Fucine di Rovereto.

 

L'Alto Garda, società che ha sede nel comune di Limone, ma che da sempre partecipa con le proprie formazioni ai tornei trentini, s'impone per 2 a 1 e, sin qui, tutto normale. Il problema è quanto avvenuto dopo il triplice fischio da parte del direttore di gara e raccontato nella sentenza del giudice sportivo, che ha provveduto a squalificare per due anni, segnatamente sino al 14 ottobre 2023, il dirigente della formazione gardesana.


"Assistente di parte, al termine della gara, - si legge nel provvedimento del Giudice Sportivo, pubblicato sul Comunicato Ufficiale Numero 34 della Figc di Trento - dopo che l'arbitro aveva ammonito un suo giocatore per proteste, gli si avvicinava, bloccandogli la mano per fargli abbassare il cartellino. Successivamente, con entrambe le mani, lo spintonava al petto facendolo indietreggiare di oltre un metro, provocandogli forte dolore e spavento. Al conseguente provvedimento di allontanamento, reagiva con estrema violenza, colpendo l'arbitro al braccio e al costato per ben tre volte con la bandierina da assistente, causando forte dolore. Visitato successivamente al pronto soccorso, gli veniva riconosciuta una prognosi di sei giorni per i violenti colpi subiti".

 

Il risultato è un arbitro impaurito e costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso per medicare le botte subite al termine di una gara Juniores, una società seria e da sempre attenta ai valori dello sport quale l'Alto Garda nell'occhio del ciclone e un dirigente fermato per due anni.

 

Nulla da aggiungere, se non che - nel medesimo campionato - un'altra squalifica molto pesante è stata inflitta dal giudice sportivo, questa volta nei confronti di un giocatore della Leno, stoppato per 8 turni, in quanto "espulso per grave e volontario fallo di gioco su un avversario, alla notifica del provvedimento disciplinare, doveva essere trattenuto dai propri compagni, mentre offendeva l'arbitro. Al termine dell'incontro, non permetteva all'arbitro l'accesso allo spogliatoio e appoggiandogli le mani al petto lo spintonava all'indietro, offendendolo ripetutamente".

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