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Trento
13 novembre | 12:38

Sputa in faccia all'arbitro: due anni di stop per un giovane calciatore della Virtus Rovere. Piovono le squalifiche, per calciatori e dirigenti, nei campionai giovanili

Il giocatore dovrà restare fermo ai box sino al 9 novembre 2025. Dopo lo sputo ha insultato l'arbitro più volte e, anche una volta allontanato, è tornato minaccioso verso il direttore di gara, prendendosela anche con il pubblico. Numerosi anche i dirigenti squalificati per intemperanze

Sputa in faccia all'arbitro: due anni di stop per un giovane calciatore della Virtus Rovere

ROVERETO. Un momento di follia, arrivato in seguito al cartellino rosso che l'arbitro gli aveva sventolato dopo avergli comminato la seconda ammonizione. Con conseguenze pesantissime, visto che un giovane calciatore della Virtus Rovere, espulso nel corso della sfida del campionato juniores di sabato 4 novembre contro la Ledrense, è stato squalificato sino al 9 novembre 2025.

 

Due anni di stop, dunque, per il giovane calciatore che avrà tanto tempo per riflettere sul gesto compiuto. "A seguito dell'espulsione per doppia ammonizione - si legge nella motivazione del Giudice Sportivo - si portava minacciosamente a pochi centimetri dal direttore di gara e intenzionalmente gli sputava in volto, di fatto colpendolo direttamente in bocca. Dopo essere stato espulso, si rivolgeva con frasi ingiuriose, irriguardose e blasfeme nei confronti dell'arbitro, assumendo altresì una condotta violenta e minacciosa. Nonostante il tentativo di allontanamento da parte di alcuni suoi compagni di squadra, tornava dal direttore di gara e reiterava la condotta ingiuriosa e minacciosa nei confronti del medesimo. Ripreso nuovamente dai compagni e accompagnato verso gli spogliatoi, proseguiva nella propria condotta ingiuriosa e irriguardosa, rivolgendosi altresì al pubblico in tribuna".

 

Ma non è finita, perché nella medesima categoria (campionato juniores) un dirigente dell'Alta Anaunia è stato squalificato per tre mesi, due mesi invece sono stati comminati ad un dirigente della Benacense, 1 mese ad un dirigente della Solandra, mentre 5 giornate sono state inflitte ad un giocatore della Solandra, quattro ad un calciatore dell'Alta Anaunia e tre ad un atleta del Pieve di Bono.

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