Insulti sessisti via Instagram alla direttrice di gara che lo aveva espulso: un giovane calciatore di 15 anni è stato squalificato per 10 giornate
Il protagonista è un giovane calciatore trevigiano del Vazzola che, dopo essere stato allontanato nel corso del match contro l'Union QdP, ha individuato il profilo personale dell'arbitra e le ha rivolto insulti discriminatori. Mano durissima del Giudice Sportivo: la sentenza potrebbe fare giurisprudenza

VAZZOLA. Una sentenza esemplare che potrebbe fare giurisprudenza.
Un giovane calciatore della formazione Under 15 del Vazzola è stato squalificato per 10 giornate per aver insultato via social la direttrice di gara che domenica scorsa, durante la gara tra l'Union QdP e il Vazzola, lo aveva espulso dal campo.
"Riferisce l'Arbitra - questo il testo del comunicato ufficiale della Figc del Veneto - di aver ricevuto sul suo profilo Instagram dei messaggi di contenuto discriminatorio di genere, riuscendo a rintracciare il profilo di provenienza, appartenente al medesimo giocatore, riconosciuto dalla foto appostata sul sito, allegata al referto di gara. Ritenuta integrata la violazione dell'articolo 28, il giudice applica al giocatore la sanzione della squalifica per 10 giornate".
Un provvedimento pesantissimo, considerato che il calciatore in questione è un 15enne (di cui omettiamo il nome) che, al termine della partita, è riuscito a risalire al nome della direttrice di gara, ha individuato il suo profilo personale su Instagram e poi si è lasciato andare ad insulti di carattere sessista.
L'arbitra non ha avuto esitazioni, ha trascritto i messaggi offensivi, ha "screenshottato" i messaggi e tutto il materiale è stato allegato al referto ed è finito sul tavolo del Giudice Sportivo, che ha deciso di punire il maniera esemplare il 15enne.
La partita di domenica tra Union QdP e Vazzola era terminata in parità, 3 a 3 e con questo risultato la formazione trevigiana aveva ottenuto la salvezza (in Veneto esistono le retrocessioni anche nei tornei giovanili). La soddisfazione per aver raggiunto l'obiettivo non è però stata sufficiente al giocatore calciatore del Vazzola che adesso avrà tanto tempo per riflettere sul proprio comportamento.
"La nostra società si dissocia dal comportamento del giocatore, ci dispiace davvero quanto è accaduto e come presidente del Vazzola mi scuso con l'arbitro della partita e con la sezione" ha dichiarato al Gazzettino il presidente del club trevigiano Roberto Castagner.













