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Manifestazione antirazzista, sabato il corteo. ''Per i diritti per tutte/i, contro fascismi, razzismo e sessismo''

Promossa dal Centro sociale Bruno, hanno aderito numerose realtà. Tre le adesioni individuali padre Alex Zanotelli, Nibras Breigheche e Vincenzo Passerini. L'appuntamento sabato 13 ottobre alle 16 in via Alfieri

Pubblicato il - 10 October 2018 - 17:30

TRENTO. "Oggi vediamo un razzismo manifesto e privo di vergogna. Il fascismo, i fascismi, sono qui. In Italia, a Trento". Scrivono questo i promotori della Manifestazione Antirazzista che sfilerà per le vie della città sabato 13 ottobre, partendo alle 16 da via Alfieri. 

 

"Ecco ritornare slogan che volevamo fossero ormai appartenenti alla storia. 'Chiudiamo i porti', 'sporco ebreo', 'prima gli italiani' (però a Torino non si affitta a meridionali), 'prima i trentini', 'prima le famiglie tradizionali', 'prima noi' sono fumogeni per nascondere le guerre di rapina contro l’umanità. La legge della giungla al posto dei diritti, l’odio al posto della solidarietà, la superiorità degli uni verso gli altri".

 

Motivi sufficienti per mobilitarsi fisicamente, e nell'intenzione delle realtà che hanno sottoscritto l'appello, anche per mobilitare le coscienze. "Il trattamento riservato ai migranti è soltanto un aspetto della situazione in cui siamo precipitati. Occorre allargare lo sguardo sulle politiche che hanno visto gli ultimi governi andare nella stessa direzione: tagli alla spesa pubblica, una scuola incapace di formare al senso critico, apertura della sanità ai privati, fine di ogni tipo di giustizia sociale, accordi con dittatori, militarismo, ricette securitarie e repressive". 

 

"Viviamo in tempi cupi e difficili. Innumerevoli sono le ingiustizie che si consumano in tutti i continenti - osservano le associazioni firmatarie - ancora più terribili perché sembrano aver subito un’accelerazione in questi ultimi anni. La terra, insanguinata da nuovi fili spinati che segnano ovunque i confini, è avvolta nell’inquinamento, persino il mare diventa simbolo di divisione, luogo di morte".

"Dilaga il sessismo, le donne sottomesse (a cominciare dal basso salario), attacco alle lesbiche e agli omosessuali, la paura per ogni tipo di 'diverso' che diverso è solo perché non rientra nel 'sistema'. E ci ritroviamo senza apparente via d’uscita. Questo almeno ci vogliono far credere. Invece è il momento di uscire dai social - dicono nel comunicato - per entrare nel sociale, al cuore della lotta sociale".

 

"Portiamo nelle strade il grido della maggioranza silenziosa della popolazione, ora repressa e alienata da una paura diffusa per il futuro. Noi ci siamo, perché non ci stiamo al dilagare dell’ingiustizia, del razzismo e del nazionalismo. Vogliamo esserci, manifestare che un’alternativa è possibile".

 

L'appuntamento è per sabato 13 ottobre alle ore 16 in via Alfieri. "Per la giustizia sociale, i diritti per tutte/i e la non discriminazione. Contro l’omologazione neo liberista. Contro fascismi, razzismo e sessismo". Ma attenzione, i promotori intendono sottolineare che non si tratta di una manifestazione elettorale. Quindi nessuna bandiera, spiegano. Nessuno che venga con l'intenzione di fare campagna elettorale.

 

L'iniziativa è promossa dal Centro sociale Bruno, dal Collettivo Be-Brecht Movimento - C.UR.P., dal Coordinamento Studenti Medi Trento-Rovereto e dai Lavoratori Adl Cobas Ricicla Trentino. Queste le prime adesioni: Io sto con i migranti - Trento; Sindacato Di Base Multicategoriale; Coordinamento lavoro porfido; Collettivo Mamadou; Arcigay del Trentino; Richiedenti Terra; Casa della Pace di Rovereto; I sentinelli di Trento; Yaku Trento; Arcigay di Verona.

 

Tra le adesioni individuali spiccano padre Alex Zanotelli, Nibras Breigheche, Vincenzo Passerini e Annamaria Agnini. Per aderire: [email protected] 

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