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''No al razzismo e al fascismo'', in 300 a manifestare a Trento. L'Anpi: ''Riprendiamoci gli spazi occupati da slogan populisti e dall'odio''

Molte le adesioni tra le associazioni trentine. Gli organizzatori: "Dobbiamo reagire a questo periodo inquietante che stiamo vivendo carico di odio verso i più deboli". Anche a Rovereto un presidio organizzato dall'Assemblea antirazzista 

Di Giuseppe Fin, Tiziano Grottolo - 13 ottobre 2018 - 18:56

TRENTO. No al razzismo e al fascismo ma no anche alle tante giustizie sociali  che esistono in Trentino pur essendo terra ricca e solidale. Sono state circa 300 le persone che questo pomeriggio hanno preso parte alla manifestazione che si è tenuta a Trento con l'obiettivo di parlare di diritti, di antifascismo e per rivendicare il diritto di ogni essere umano di potersi muovere in modo sicuro e vivere una vita dignitosa.

 

Alla manifestazione promossa dal Centro sociale Bruno; Collettivo Be-Brecht Movimento - C.UR.P.; Coordinamento Studenti Medi Trento-Rovereto; Lavoratori Adl Cobas Ricicla Trentino hanno aderito anche l'Anpi del Trentino, Io sto con i migranti - Trento; Sindacato Di Base Multicategoriale; Coordinamento lavoro porfido; Collettivo Mamadou; Arcigay del Trentino; Richiedenti Terra; Casa della Pace di Rovereto; I sentinelli di Trento; Yaku Trento; Arcigay; Anpi Trentino e il Collettivo Ab3 p3 show.

 

Tra i partecipanti non sono mancati anche alcuni candidati alle prossime elezioni politiche senza però segni di partito. 

 

“L'obiettivo di questa manifestazione – ha spiegato Daniel Bekele del Centro Sociale Bruno – è quello di creare uno spazio affinché tutti quanti, assieme, possiamo reagire a questo periodo inquietante che stiamo vivendo carico di odio verso i più deboli”. In merito alle dichiarazioni del ministro Matteo Salvini sulla chiusura di centri sociali, Bekele ha risposto che si tratta di “un modo per spostare l'attenzione sui reali problemi del Paese che la politica al governo non riesce a risolvere”.

 

Quella di questo pomeriggio, hanno spiegato gli organizzatori, è stata una manifestazione non elettorale, nata dal basso, da tante associazioni ma anche da singoli che hanno deciso di dare la propria adesione. Il punto di ritrovo dei partecipanti è stato via Alfieri e verso le 16.30 il corteo si è snodato tra via Torre Verde, via Bernardo Clesio fino ad arrivare a piazza Venezia per poi tornare al punto di partenza.

 

Numerosi gli striscioni e i cartelloni presenti. I lavoratori di Ricicla hanno preso parte al corteo con lo striscione “Basta Razzismo, basta sfruttamento”. Tra i cartelli quelli con la scritta “Dignità per tutti e tutte”, “Il fascismo è figlio del neoliberismo, ora e sempre resistenza”. Diversi cartelli anche a sostegno del sindaco di Riace, Mimmo Lucano. 

Manifestazione a Trento contro razzismo e fascismo

 

Nel corteo anche una folta rappresentanza dell'Anpi con il presidente della sezione di Trento Enrico Paissan e quello Trentino, Mario Cossali. “Oggi è importante prendere parte a questo corteo – ha affermato Paissan – perché occorre ridare importanza e riaffermare il rispetto della dignità e i tanti altri valori che rischiamo di perdere”.

 

Occorre riprendersi quegli spazi oggi occupati dagli slogan populisti e dall'odio. “Purtroppo – spiega Paissan – questo clima avvelenato è nato da un disagio vero a cui la politica, quella del centrosinistra, è stata incapace di dare una risposta lasciando un vuoto riempito poi da altri”.

A chiedere di rimanere uniti e di non girarsi dall'altra parte di fronte alle ingiustizie è stato invece Stefano Bleggi. “Se siamo uniti , se impariamo a lottare, se impariamo a non girarci dall'altra parte di fronte alle ingiustizie e al razzismo – ha affermato – e se abbiamo il coraggio di non abbandonare le piazze, di non lasciare solo nessuno, riusciremo a contrastare il razzismo, il neofascismo, lo sfruttamento dai luoghi di lavoro, e lo smantellamento della scuola pubblica. Solo se impariamo a prenderci la parola e impariamo a lottare sarà possibile il vero cambiamento e non quello che ci raccontano quei quattro che stanno al governo”.

 

Manifestazione contro il razzismo anche a Rovereto dove l'Assemblea contro il razzismo ha organizzato un presidio in piazza Malfatti. "Migliaia di persone licenziate e costrette a lavori sempre più precari, episodi di violenza razzista che continuano ad aumentare nel silenzio e nella quasi indifferenza generale, rappresentanti delle istituzioni che citano apertamente e orgogliosamente Mussolini", queste le parole di allarme che si leggono sul volantino che ha indetto la mobilitazione. Per l'intero percorso del corteo a Trento e per tutta la durata del presidio a Rovereto sono state presenti anche le forze dell'ordine ma non sono stati registrati disordini.

 

 

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