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Salvini: ''Riporteremo serenità in Trentino. Donne e ragazze non possono aver paura di girare la sera a Trento''

Il ministro dell'interno è passato anche a Trento nel suo tour de force di incontri. Ha scelto Madonna Bianca per parlare alla gente: ''Quelli che mettono le bombe? Sono veramente quattro sottosviluppati fuori dal mondo''. E chiude al doppio passaporto: ''In Italia c'è quello italiano e in Austria quello austriaco''

Di Luca Pianesi - 13 ottobre 2018 - 18:03

TRENTO. ''Voi qui avete qualche centro sociale che fa particolarmente casino e dà particolarmente fastidio, mi prendo l'impegno con Maurizio di farli chiudere per riportare serenità''. E' il tema sicurezza a tenere banco e non poteva essere altrimenti dopo che nella notte dei criminali hanno fatto un attentato esplosivo contro la sede della Lega di Ala. La pista seguita è quella anarchica anche se il ministro dell'interno è parso orientare colpe e responsabilità soprattutto sui centri sociali (che con le frange anarchiche, in realtà, hanno ben poco a che fare, anzi).

 

Sta di fatto che Matteo Salvini è arrivato a Trento poco dopo le 16 e, questa volta, ha scelto Piazzale Europa a Madonna Bianca per incontrare i suoi elettori e la stampa. Pochi minuti equamente divisi tra selfie e discorsi inseriti in un programma, quello odierno, da tour de force (in meno di 10 ore passerà da Borghetto ad Ala, da Aldeno a Trento, da Novaledo a Borgo, da Pergine di nuovo ad Ala). ''Ho chiesto a Mirko (Bisesti ndr) e Maurizio (Fugatti ndr) di portarmi in un quartiere popolare - ha spiegato il ministro dell'interno - e in tre ore hanno organizzato al volo. Anche per non dare soddisfazione a quei quattro gatti che sono in giro in centro a far casino e non avendo niente da fare lasciano le bombe carta nelle sedi di partito. Sia ben chiaro, io adoro chi non la pensa come me, ma le bombe non dovrebbero esistere in Trentino e in nessun angolo di una società civile''.

 

E a chi gli ha chiesto se tema un ritorno di anni difficili e bui come quelli di Piombo ha risposto: ''No. L'Italia è paese sano, questi sono quattro disadatti che sono fermi agli anni di piombo e alla violenza degli anni 70 ma non c'è un tessuto sociale anzi fortunatamente tutti, da destra a sinistra, condannano gli imbecilli che picchino o lasciano bombe per strada. Sono veramente quattro sottosviluppati fuori dal mondo''.

 

 

"La Lega - ha proseguito - non è nata nei salotti del centro ma nelle periferie dove si toccano con mano le insicurezze. Conto di tornare a Trento da ministro dell'interno con Fugatti presidente a portare un po' di sicurezza per le strade di Trento. Non è possibile che le ragazze e le donne abbiano paura a passeggiare in alcune strade del centro, Piazza Dante e dintorni. Trento ha tutte le potenzialità per essere comunità tranquilla. Poi ragazzi - ha proseguito guadandosi intorno - rendetevi conto che questo è un quartiere popolare di Trento. Se venite nei quartieri popolari della mia Milano c'è contesto ambientale diverso. E' per questo che domenica voi potete fare la storia. Il buon Dio vi ha dato un territorio bello, voglia di lavorare, di faticare, di sacrificarsi. Il Trentino è terra di accoglienza, di volontariato di generosità, di emigrazione ma positiva".

 

"I trentini nel mondo hanno portato lavoro, portato rispetto, cultura, fatica - ha aggiunto - non violenze, spaccio, scippi e casini vari. Ci teniamo ad allargare ancora di più il cuore del Trentino però guardando quelle case popolari lì (e ha indicato le Torri ndr) mettendo prima i trentini per i contributi pubblici, per gli aiuti della Provincia, per i bonus bebè per i bonus affitto. E' giusto dare tutto a tutti quando te lo puoi permettere. Ma quando in una famiglia non c'è tutto per tutti prima si pena ai propri figli e poi a quelli dei vicini di casa. A sinistra questa cosa l'hanno fraintesa: accoglienza e generosità, do tutto a tutti e se avanza qualcosa diamo anche ai trentini. Adesso basta. Domenica voi potrete fare giustizia per anni di pessima amministrazione".

 

E un'ultima battuta l'ha rilasciata ai giornalisti, sul doppio passaporto: ''In Italia si dà il passaporto italiano e in Austria c'è quello austriaco quindi non esiste. L'ho già detto anche agli amici austriaci''. Con buona pace di tutti quegli autonomisti che speravano in un'apertura da parte di Roma, in tal senso.

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