Materassi e mobili, componenti elettriche e immondizia varia, ventisei multe per abbandono di rifiuti
Sono in particolare sedici le zone maggiormente interessate dalla presenza di rifiuti abbandonati: in queste aree è stata posizionata un'apposita segnaletica di “area video sorvegliata”, prevista dalle normative vigenti per consentire di occultare idonea attrezzatura per il controllo

TRENTO. Sono 26 le multe staccate a settembre dalla polizia locale per l'indebito abbandono di rifiuti, in alcuni casi pure mobili, materassi e componenti elettriche. Un dato che arrotonda quello annuale e che raggiunge le 112 violazioni amministrative in questo 2018.
Sono in particolare sedici le zone maggiormente interessate dalla presenza di rifiuti abbandonati: in queste aree è stata posizionata un'apposita segnaletica di “area video sorvegliata”, prevista dalle normative vigenti per consentire di occultare idonea attrezzatura per il controllo. Tra le zone individuate, nel mirino soprattutto via Ora del Garda, via 25 Aprile e via del Ponte a Ravina, ma anche Via Kempten e via S. Nicolò.
Da inizio anno si sono inoltre intensificati i controlli sul territorio cittadino e nei sobborghi effettuati in stretta collaborazione tra gli accertatori ambientali della “Dolomiti Ambiente”, vigili di Quartiere e personale del nucleo operativo ambientale della polizia locale.

Fondamentali anche le segnalazioni, precise e puntuali, di privati cittadini che hanno portato all'identificazione degli autori di alcuni abbandoni di rifiuti. Alle segnalazioni si aggiungono anche i numerosi controlli effettuati tramite le apparecchiature di videosorveglianza opportunamente nascoste, ma anche il ricorso a metodologie "vecchia scuola", cioè appostamenti di personale in abiti civili nei punti più a rischio.
Sono diverse le sanzioni applicate dalle forze dell'ordine per l'abbandono dei rifiuti, si va dalla multa di 54 euro per chi deposita rifiuti fuori dei punti di raccolta o contenitori appositamente istituiti e per chi espone i contenitori dei rifiuti su area pubblica in giorni diversi da quelli previsti dal gestore ai 108 euro per chi utilizza contenitori e sacchi diversi da quelli assegnati dal gestore.
La polizia ricorda inoltre che è vietato conferire nei cestini stradali o in prossimità di questi punti quei rifiuti urbani prodotti internamente, così come quelli ingombranti.













