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Morì a 13 anni rifiutato dalle istituzioni dell'accoglienza, una e-mail proverebbe le responsabilità della Provincia

Oggi l'avvocato Canestrini ha depositato presso il Tribunale di Bolzano un atto di opposizione alla richiesta di archiviazione (Qui l'articolo completo del nostro partner Salto.bz)

Pubblicato il - 05 dicembre 2018 - 18:51

BOLZANO. Ci sono nuovi elementi di prova nel processo che riguarda il caso Adan, il tredicenne curdo-iracheno che soffriva di distrofia muscolare e costretto su una sedia a rotelle, morto nell'ottobre dello scorso anno vittima della mancata accoglienza, del rifiuto all'assistenza.

 

Oggi (5 dicembre) l’avvocato della famiglia di Adan, Nicola Canestrini, ha depositato presso il Tribunale di Bolzano un atto di opposizione alla richiesta di archiviazione chiedendo di proseguire le indagini. Ci sarebbe, infatti, una e-mail che proverebbe le responsabilità della Provincia.

QUI L'ARTICOLO COMPLETO DEL NOSTRO PARTNER SALTO.BZ

 

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