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Notte di nubifragi: frana in Val di Fassa, danni a Cortina, un uomo ucciso da un fulmine a Livinallongo

A cavallo tra la Val di Fassa e la zona di Cortina d'Ampezzo nella notte si è abbattuto un violento nubifragio che ha causato molti smottamenti. A 300 metri dal Rifugio Contrin una frana ha bloccato la strada (GUARDA LE FOTO). In Veneto bloccata la statale delle Dolomiti

Pubblicato il - 02 agosto 2018 - 16:51

CANAZEI. "E' venuta giù una grande frana dal Vernel andando a bloccare la strada. Ma il rifugio è raggiungibile a piedi e in queste ore stanno ripristinando tutto''. A parlare è Giorgio Debertol storico gestore del Contrin, il rifugio posto ai piedi del vallone che sale a Passo Ombretta e del pilastro sud della Marmolada di Penia. Una struttura che ha radici antichissime, inaugurata il 28 luglio 1897 e ricostruita nel 1923 dopo la demolizione a seguito dei bombardamenti italiani nella prima Guerra mondiale. 

 

Una frana blocca l'accesso al rifugio Contrin

 

Ebbene nella notte una grande frana si è staccata dal Monte Vernel andando a invadere completamente la strada che raggiunge il rifugio proprio 300 metri sotto il Contrin che pure oggi ha lavorato con tante persone giunte a piedi. 

 

 

 

 

E così da questa mattina vigili del fuoco di Canazei, tecnici provinciali e dei bacini montani sono al lavoro per sgomberare l'area e metterla in sicurezza. Il nubifragio che si è abbattuto sul Rifugio Contrin è lo stesso che ha causato danni e devastazioni anche dall'altra parte del confine, nella zona di Cortina D'Ampezzo.

 

 

Anche lì si sono verificati smottamenti e sono crollati anche dei ponti. La strada regionale 48 delle Dolomiti che collega Cortina a Pocol è stata chiusa per diverse ore (riaperta alle 11 con senso unico alternato) a causa di uno smottamento mentre si è verificato anche il crollo di una parte di strada comunale in località Mortisa. Nella stessa zona il torrente Ru Torgo è esondato. Danni si sono verificati anche a diverse abitazioni e ci sarebbe anche un morto: un uomo di 49 anni, avrebbe perso la vita a Livinallongo colpito da un fulmine mentre stava cercando di osservare gli animali con il binocolo. 

 

L'uomo è stato trovato questa mattina dopo che le ricerche erano scattate già ieri sera, perché non aveva fatto più rientro a casa. Le ultime informazioni erano che si era recato a Montagna di Andraz per vedere gli animali. Non trovando la sua macchina parcheggiata, il fratello si è preoccupato e ha lanciato l'allarme al Soccorso alpino di Livinallongo. L'auto è stata trovata in località Costa Vegla e a quel punto, guidati da un familiare che conosceva i posti da lui frequentati, lo hanno ritrovato senza vita in un bosco poco distante dalla sua macchina.

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