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Parte il Dolomiti Pride: conferenze, film, presentazioni di libri e il 9 giugno la parata e la festa finale

Un fumetto di Flavio Rosati racconta il giorno della sfilata per le vie della città e la biblioteca di Madonna Bianca farà una vetrina di libri Lgbt per adulti e bambini. Robol e Ferrari: "Sostegno all'iniziativa frutto di percorso condiviso con associazioni"

Di Donatello Baldo - 10 aprile 2018 - 20:38

TRENTO. Il Dolomiti Pride si presenta ufficialmente: 5 spettacoli teatrali, 22 film su tutto il territorio trentino, 4 mostre fotografiche, 6 presentazioni di libri, 10 conferenze, 9 tra party e aperitivi di autofinanziamento e alla fine, il 9 giugno, un grande corteo per la città di Trento, da piazza Dante fino al parco delle Albere dove la giornata si concluderà con una festa.

 

Alla presentazione l'assessore alle Pari opportunità. "Sono orgoglioso di ospitare nella sala stampa di palazzo Geremia la conferenza stampa del Dolomiti Pride - ha affermato Andrea Robol - come Comune abbiamo dato il patrocinio all'evento, un'iniziativa di educazione e sensibilizzazione su temi che hanno sempre vista impegnata la nostra amministrazione". 

 

Interviene anche sulle polemiche legate alla concessione del patrocinio: "Mi stupisco di chi vive la cosa con negatività. Non mi riferisco solo alle istituzioni ma anche alla forze politiche, come quelle che stasera in Consiglio comunale (la Lega, ndr) mi chiederanno di ritirare il sostegno. Un sostegno che invece è conseguenza di un percorso naturale di condivisione".

 

Con Robol anche Sara Ferrari, sua omologa in Provincia. "Ci tengo a precisare che l'assessorato alle Pari opportunità sostiene alcune iniziative anche economicamente. E il sostegno è condivisione, frutto del rapporto che con le associazioni si è costruito nel tempo".

 

"Ma il sostegno è anche un dovere istituzionale in osservanza della mozione contro l'omofobia votata dal Consiglio provinciale", quella che fu approvata in sostituzione alla legge che rimase bloccata dall'ostruzionismo. "E anche in forza dell'adesione alla Rete Ready - aggiunge l'assessora - che impegna le amministrazioni aderenti al sostegno di iniziative come questa". 

 

Al tavolo anche Marina Zanotelli di Agedo, l'associazione di genitori di figli omosessuali. "Sono una mamma - ha esordito - e come madri e padri saremo anche noi al Dolomiti Pride. Nel nostro piccolo faremo anche noi la nostra parte".

 

Agedo porterà nelle valli, in queste settimane che precedono il 9 giugno, il film 'Due volte genitori'. "Parla di storie di famiglie che hanno dovuto fare i conti con il coming-out dei loro figli, e noi genitori ci riconosciamo molto in questo film". 

 

"Tra i 30 pride che quest'anno saranno organizzati in tutta Italia - spiega il presidente di Arcigay Paolo Zanella - questo è quello con più iniziative di tutti. Gli eventi saranno proposti a Trento, nelle periferie e anche in Provincia di Bolzano. Eventi costruiti non solo da Arcigay ma anche da tante altre associazioni". 

 

I temi trattati saranno tanti: migranti e omofobia, religione e omosessualità, identità di genere, intersessualità. Si parlerà anche di '68 e movimenti di liberazione sessuale, di famiglie omogenitoriali. Le partnership sono molte: quello con la biblioteca di Madonna Bianca, grazie all'associazione Noi Quartieri, proporrà una vetrina di libri per bambini e adulti a tematica Lgbt.

 

Ma veniamo ai patrocini. Primo tra tutti a riconoscerlo il Comune di Trento, seguito da quello di Bolzano, da quello di Merano e dalla Provincia Autonoma di Bolzano e Sudtirolo. Grande assente la Provincia di Trento, per il diniego imposto, tra le polemiche, dal governatore Ugo Rossi. C'è comunque l'assessorato alla Pari opportunità, il Forum Trentino per la Pace e i Diritti umani, la Commissione Pari opportunità e l'Ordine degli assistenti sociali

 

Lunga la lista delle adesioni, tra cui spiccano i sindacati, Cgil e Uil, l'Arci, l'Anpi, ma anche Atas, Lila, l'Udu, il Coordinamento genitori democratici, Giuristi democratici e tanti altri. Il sostegno economico è arrivato da tanti privati tra cui, oltre ai sindacati, la Cassa Rurale di Trento, la Pejo, Eriksonn, Risto3 e le Cantine Ferrari.

 

Sulla brochure del programma delle iniziative, che verrà diffusa in tutto il Trentino, anche il fumetto di Flavio Rosati, alias Ilflaviatore. "Sono dieci tavole di una storia ambientata proprio nel giorno della parata finale del Dolomiti Pride. Una famiglia decide di portare la propria figlia alla parata".

 

E così si sviluppa la storia, l'intreccio. "Un approccio emotivo - spiega il fumettista - quello che si prova quando si fa un pezzo di strada con le persone". Un lavoro che ha soddisfatto lo stesso autore: "Per fare questo lavoro mi sono messo in discussione, anche come padre. E da padre ho capito che più di tutti voglio che i miei figli siano liberi di essere ciò che vogliono". 

 

Il programma completo sul sito del Dolomiti Pride e qui sotto le tavole del fumetto di Flavio Rosati.

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