Partono i volontari trentini per aiutare i bellunesi colpiti dal maltempo
Domani mattina una colonna formata dai corpi dell'Unione distrettuale di Fassa partirà per Arabba. L'ispettore Pederiva: "Stiamo lavorando da quasi una settimana senza sosta ma dove chiedono aiuto noi ci siamo. Saremo nel bellunese per rimettere in sesto strade e aiutare la popolazione". Domani, intanto, in città a Belluno, è stato fissato il ritrovo, per tutte le persone che vogliono dare una mano, al parcheggio di Lambioi per andare a fare la pulizia delle cunette stradali e per rimuovere il fango dalle zone ancora sporche

BELLUNO. Non conoscono stanchezza i vigili del fuoco volontari che da quasi una settimana sono impegnati in tutto il Trentino per affrontare l'emergenza maltempo. In centinaia stanno lavorando senza sosta per rimettere in sicurezza le strade nelle valli, tagliare alberi e rimuovere gli smottamenti che bloccano la viabilità.
La solidarietà trentina non ha però confini e a farlo capire sono i vigili del fuoco volontari dell'Unione distrettuale Fassa. Questa sera termineranno gli interventi più critici sul proprio territorio e domani mattina, all'alba, i vari corpi del distretto, coordinati dall'ispettore Giancarlo Pederiva, formeranno una colonna per andare in aiuto al territorio bellunese.
La situazione a Belluno è ancora molto critica. Se in città un po' alla volta si sta tornando alla normalità, pur con l'utilizzo di gruppi elettrogeni, nel resto della provincia la situazione è ancora grave sopratutto dal punto di vista viabilistico.
Una trentina di vigili del fuoco volontari della Val di Fassa saranno per questo impegnati nella zona di Arabba dove, in collaborazione con la protezione civile e i corpi già sul posto, daranno una mano per la sistemazione delle strade.
“Ci stiamo organizzando per andare ad Arabba – spiega l'ispettore del distretto Giancarlo Pederiva – e saremo circa una trentina di unità. Ogni corpo mette del suo. Il nostro intervento riguarderà il ripristino della viabilità affinché diventino nuovamente raggiungibili senza problemi le varie frazioni. Sistemare le strade è fondamentale soprattutto ora che siamo alle porte dell'inverno”.
La colonna che partirà domani mattina sarà formata da diversi mezzi dei vigili del fuoco a partire da alcuni fuoristrada, mezzi escavatori, pale meccaniche e un paio di mezzi per l'acqua potabile.

“La situazione in Val di Fassa – ha spiegato Pederiva – si sta normalizzando. Entro oggi contiamo di chiudere gli interventi più urgenti. La zona più colpita è stata Alba di Canazei e stiamo ancora lavorando. Siamo tutti volontari e ci stiamo impegnando senza sosta da una settimana. Ma dove ci chiedono aiuto noi andiamo”.
Un Trentino, insomma, che ancora una volta dimostra la propria forza che cammina nelle gambe del volontariato e della solidarietà. Questa volta, nei confronti di Belluno dove la situazione di emergenza sembra non aver fine. Anche in questo territorio, infatti, da diversi giorni sono impegnate migliaia di persone per cercare di mettere in sicurezza intere famiglie.
La situazione in città, come già detto, sta tornando lentamente alla normalità ma in tutta la provincia sono ancora molte le situazioni critiche. Secondo le ultime informazioni sono ancora 10 mila circa le famiglie che non hanno la corrente, molte strade sono ancora di difficile utilizza a causa del fango e degli smottamenti e Zoppè di Cadore è ancora isolato.














Oggi tramite un video postato sulla propria pagina ufficiale, il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, ha fatto il punto della situazione dando anche delle indicazioni ai tanti privati che, in queste ore, stanno offrendo il proprio aiuto.
“Al momento – ha spiegato – non abbiamo bisogno di generi di prima necessità, di vestiti o coperte, né di persone con abilitazioni particolari. Se ne abbiamo bisogno saremo noi, tramite le nostre pagine ufficiali in tempo reale , ed esclusivamente quelle, a farne richiesta”.
Viene chiesto poi di non chiamate mai il 112, 113, 118 o il 115 a meno che non ci sia qualcuno in difficoltà. “Non chiamateli mai – spiega il sindaco - per avere informazioni o per dare la vostra disponibilità. Quelli sono solo numeri dell'emergenza”.
In tutta la città di Belluno, in questo momento, c'è l'energia elettrica grazie però solamente ai gruppi elettrogeni che in alcuni casi si si bloccano o finiscono il carburante. In questi casi deve intervenire l'Enel.

“Il resto della provincia di Belluno – ha spiegato Jacopo Massaro, sindaco di Belluno - è molto più in difficoltà della nostra città. Tuttavia il livello di disastro è tale per cui attualmente intervengono esclusivamente i professionisti e le apposite squadre di Protezione Civile mobilitate dal dipartimento nazionale”.
Dal sindaco è arrivata anche un invito a ritrovarsi domani, domenica 4 novembre, alle ore 9 a Belluno al parcheggio di Lambioi per andare a fare la pulizia delle cunette stradali e per rimuovere il fango dalle zone ancora sporche. “Staremo fuori fino a che c'è luce – ha spiegato – e l'importante per chi viene a darci una mano è quello di avere abbigliamento da lavoro, scarpe antinfortunistica o al limite scarponcelli, dei guanti da lavoro, una pettorina catarifrangente (per esempio quella che abbiamo in automobile) e poi badili, rastrelli, pale e altri strumenti”.














