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Ricatti su Facebook con video e foto hard, vittima sborsa 2 mila euro. L'allarme della Polizia Postale

Viene creato un profilo fasullo, richiedono l’amicizia alla potenziale vittima per poi arrivare a video e foto usati per il ricatto. La Polizia Postale: "L’amicizia andrebbe concessa solo alle persone che già si conoscono dalla vita reale"

Pubblicato il - 02 maggio 2018 - 13:09

BOLZANO. Web cam piccanti, donne che si dimostrano disinibite ma che alla fine si trasformano in un vero e proprio ricatto a luci rosse. L'allarme sui social network viene lanciato dalla sezione della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bolzano a seguito di alcune segnalazione che sono arrivate negli ultimi giorni e che hanno visto anche una vittima sborsare ai truffatori ben 2 mila euro.

 

I malviventi sembrano agire attraverso uno schema ben stabilito. Viene creato un profilo fasullo, richiedono l’amicizia alla potenziale vittima per poi spacciarsi per una persona che possa suscitare interesse, solitamente una donna molto avvenente.

 

Già dopo alcuni contatti viene chiesto alla vittima di attivare la webcam e, progressivamente, di mostrarsi nelle parti intime e di esibirsi in veri e propri atteggiamenti sessuali.

 

Immagine trasmesse dalla web cam che vengono poi dai malviventi confezione facendole diventare un video hard del malcapitato. Successivamente provvedono a contattare nuovamente la loro vittima per chiederle il pagamento di una somma di denaro in cambio della non diffusione delle riprese o delle fotografie.

 

La Polizia Postale e delle Comunicazioni ribadisce quindi che, in Rete, l’amicizia andrebbe concessa solo alle persone che già si conoscono dalla vita reale. “Ricorda inoltre che – viene spiegato in una nota - in tutti i casi, ogni foto che viene postata o ogni ripresa che viene effettuata tramite una webcam, sfugge definitivamente dal controllo del suo protagonista e, quindi, è sempre bene riflettere attentamente a cosa viene postato o ripreso”.

 

V’è altresì la possibilità che i malviventi creino delle foto o dei filmati utilizzando la tecnica del “video editing” (elaborazione video). Ovvero realizzino dei veri e propri fotomontaggi utilizzando il volto della persona conosciuta su un social network associandolo ad un corpo estraneo intento ad esibirsi in veri e propri atteggiamenti sessuali.

 

I cittadini che rimanessero vittime di tentativi di estorsione e fossero preoccupati per la pubblicazione di video, possono , per maggiori informazioni, contattare la Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bolzano al 0471 531413 oppure la Polizia Postale e delle Comunicazione di Trento 0461 232462

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