Contenuto sponsorizzato
| 02 ago 2018 | 09:44

''Sexy truffe'' sui social network, la Polizia Postale: ''Non assecondare i ricatti''

Solo negli ultimi giorni 4 segnalazioni alla Polizia Postale di Bolzano: ''Non assecondare assolutamente le richieste avanzate dal ricattatore poiché ciò non garantirebbe comunque la non diffusione del video o delle fotografie e potrebbe alimentare ulteriori successive richieste di denaro"

Sexy truffe'' sui social network, la Polizia Postale: Non assecondare i ricatti''
di Redazione

BOLZANO. Una richiesta di amicizia su un social network arrivata da una avvenente sconosciuta che poi chiede di aprire la webcam e convince infine il malcapitato a tenere atteggiamenti sessuali. Immagini che diventano un vero e proprio ricatto.

 

Sono in aumento nell'ultimo periodo le vittime di ricatti del genere e a lanciare l'allarme è la Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bolzano che solo negli ultimi giorni ha raccolto 4 segnalazioni da parte di utenti di social network che comunicano di essere vittime di estorsione da parte di soggetti conosciuti in rete .

 

Il modus operandi è sempre lo stesso. Viene creato un profilo fasullo attraverso il quale i truffatori chiedono l’amicizia alla potenziale vittima spacciandosi per una persona che possa suscitare interesse, solitamente una donna molto avvenente.

 

Già dopo alcuni contatti chiedono alla loro vittima di attivare la webcam e, progressivamente, di mostrarsi nelle parti intime e di esibirsi in veri e propri atteggiamenti sessuali. In questo modo i malviventi riescono a confezionare un video del malcapitato e quindi provvedono a contattare nuovamente la loro vittima per chiederle il pagamento di una somma di denaro in cambio della non diffusione delle riprese o delle fotografie.

 

Da parte della Polizia Postale e delle Comunicazioni viene chiesto ai cittadini maggiore attenzione e ribadisce che in rete l’amicizia andrebbe concessa solo alle persone che già si conoscono dalla vita reale.

 

Ricorda inoltre che, in tutti i casi, ogni foto che viene postata o ogni ripresa che viene effettuata tramite una webcam, sfugge definitivamente dal controllo del suo protagonista e, quindi, è sempre bene riflettere attentamente a cosa viene postato o ripreso.

Infine si consiglia di non assecondare assolutamente le richieste avanzate dal ricattatore poiché ciò non garantirebbe comunque la non diffusione del video o delle fotografie e potrebbe alimentare ulteriori successive richieste di denaro.

 

V’è altresì la possibilità che i malviventi creino delle foto o dei filmati utilizzando la tecnica del “video editing” (elaborazione video). Ovvero realizzino dei veri e propri fotomontaggi utilizzando il volto della persona conosciuta su un social network associandolo ad un corpo estraneo intento ad esibirsi in veri e propri atteggiamenti sessuali.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 10 settembre | 18:23
Momenti di paura nel tardo pomeriggio di oggi - giovedì 10 settembre - in val Cembra, tra le località Masi di Sotto e Masi di Sopra, nella [...]
Montagna
| 10 settembre | 17:56
Dal Rifugio Gilberti alla Sella Billa Pec l'erosione provocata dall'intensa frequentazione è evidente: ha comportato cedimenti e la riduzione [...]
Politica
| 10 settembre | 15:36
Il partito separatista Südtiroler Freiheit ha invitato alla propria conferenza Jean-Pascal Hohm, leader del gruppo giovanile di AfD e figura [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato