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Una medaglia ai piccoli della scuola d'infanzia. Hanno imparato la lingua dei segni per non escludere la compagna di classe

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella li aveva nominati "Alfieri della Repubblica". Ora è il governatore Ugo Rossi a congratularsi con i bambini della Scuola d'infanzia "Fuganti" di Tonadico: "Ci hanno ricordato cosa significhi essere comunità", c'è scritto sulla targa consegnata

Pubblicato il - 20 maggio 2018 - 14:46

FIERA DI PRIMIERO. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella li aveva nominati "Alfieri della Repubblica". Ora è il governatore Ugo Rossi a congratularsi con i piccoli alunni della Scuola d'infanzia "Fuganti" di Tonadico: "Ci hanno ricordato cosa significhi essere comunità", c'è scritto sulla targa consegnata. E sul petto di ogni bimbo è stata messa una medaglia.

 

Ma cosa hanno fatto di così speciale questi bambini? Hanno imparato tutti la lingua dei segni per accogliere al meglio e per non far sentire esclusa la loro compagna di classe. Una storia che il Quirinale ha voluto premiare il 12 marzo scorso e che ora anche il Trentino, attraverso il suo presidente Rossi, ha omaggiato con una cerimonia ufficiale.

 

La vostra è una vera e propria lezione - ha commentato Ugo Rossi - che merita un titolo. E questo titolo è 'fiducia', perché ci avete ricordato che c’è sempre una possibilità, che esiste sempre un modo per superare le difficoltà e per questo dobbiamo guardare al futuro con serenità. Ma perché ciò avvenga, occorre affiancare alla parola 'fiducia' anche la parola 'impegno', lo stesso che ci avete messo voi per raggiungere questo bellissimo risultato”.

 

Ognuno, insomma, è chiamato a fare la propria parte, specie se la scommessa si gioca su un piano estremamente delicato come è quello dell’inclusione. “C’è un grande impegno - ha aggiunto Rossi - che dobbiamo portarci via dopo questa cerimonia, ossia lavorare tutti per costruire le condizioni affinché ogni luogo nelle nostre comunità sappia esprimere questa capacità di includere". "

 

"La vostra storia parla di barriere linguistiche abbattute - ha poi osservato il governatore - ma ci sono tante storie di inclusione che meritano la nostra attenzione, in un momento in cui spesso i nuovi problemi che una società complessa come è la nostra deve affrontare vengono amplificati e non risolti. Per fortuna voi ci avete insegnato che non bisogna assecondare le paure ma metterci tanto impegno per costruire quel piccolo miracolo che ci avete regalato”.

 

La festa è proseguita con la consegna di una medaglia a ciascuno dei bambini della scuola dell’infanzia e il coinvolgimento degli alunni delle scuole elementari che hanno condiviso una parte del percorso di apprendimento della lingua dei segni.

 

Gran finale con i fiori donati alle maestre ed un bel “girotondo” che tra tutti i giochi forse ancora oggi rappresenta al meglio quel voler tendere la mano verso l’altro per includerlo, almeno per un po’, nella nostra vita.

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