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Aveva finto di essere laureato e aveva consegnato dei documenti falsi. Un ex funzionario del Muse nei guai, contestato un danno da mezzo milione di euro

L'oggi 42enne era stato assunto nel 2008 dopo essere arrivato primo in graduatoria. Alla richiesta della Provincia di produrre le documentazioni, l'uomo si è dimesso. Richiesto il sequestro preventivo dei beni, compreso la polizza assicurativa sulla vita

Di Luca Andreazza - 15 November 2019 - 12:38

TRENTO. E' accusato di aver mentito sul possesso della laurea in Economia e commercio, così come di aver fornito un atto pubblico falso. Ora la Corte dei conti ipotizza un danno erariale da mezzo milione di euro, 518.371,55 per la precisione. La richiesta è, poi, quella di sequestrare scooter, auto, il conto corrente, la polizza assicurativa sulla vita e la posizione previdenziale in Laborfonds

 

La procura chiede, infatti, a un funzionario la restituzione di tutte le mensilità percepite indebitamente per una decina di anni al Muse, cioè dall'assunzione nel 2008 fino alla cessazione del rapporto di lavoro nell'anno scorso. 

 

Il classe '77 partecipa nel 2008 a una selezione a tempo determinato di tre anni per un funzionario economico finanziario all'allora Museo tridentino di scienze naturali e dichiara di aver conseguito la laurea in Economia e commercio tre anni prima. Non solo, consegna anche le copie del diploma di laurea e della dichiarazione in carta libera dell'Università di Trento che attestano il conseguimento del titolo.

 

L'uomo arriva primo in graduatoria e terminati i tre anni, siamo nel 2011, dopo la modifica della dotazione organica del Muse, il contratto diventa a tempo indeterminato. Nel frattempo nel 2018 la delibera della giunta provinciale dispone il passaggio dei ruoli in Provincia dei dipendenti del polo museale. 

 

E così arrivano i primi dubbi, il Servizio personale della Provincia avvia i controlli del caso sulle posizioni dirigenziali e nel mirino finisce la veridicità dell'attestazione di laurea. A gennaio scorso l'Università, interpellata dalla pubblica amministrazione, accerta che il 42enne non ha mai conseguito la laurea all'ateneo e che la carriera nel percorso di Economia e commercio si è chiusa per decadenza nel 2012.

 

L'amministrazione provinciale chiede chiarimenti al funzionario, ma senza ricevere risposta e così partono ulteriori approfondimenti incrociati: il servizio invia la copia prodotta dal dipendente che attesterebbe il possesso della laurea all'Università. Nel giro di pochi giorni, siamo in agosto, la Direzione didattica risponde che il certificato non è stato rilasciato dall'ateneo e un paio di settimane più tardi il 42enne si dimette senza preavviso

 

E per la Corte dei conti la prestazione lavorativa svolta senza la laurea prevista al momento della selezione non hanno utilità. "La retribuzione è irrimediabilmente e integralmente viziata dalla mancanza di titolo idoneo": il danno a Muse e Provincia ammonterebbe a 518.371,55 euro. 

 

Contestualmente è partita anche la richiesta di sequestro conservativo nei confronti del 42enne in quanto dopo la richiesta della Provincia di produrre nuova documentazione aveva venduto un bene immobile. Nella giornata di ieri, giovedì 14 novembre, si è tenuta l'udienza di convalida del sequestro ante causam: la richiesta è quella di sequestrare scooter, auto, il conto corrente, la polizza assicurativa sulla vita e la posizione previdenziale in Laborfonds.

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