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''C'è preoccupazione sul Mercatino'', l'appello pubblico del numero uno dei ristoratori, che però è nel Cda dell'Apt. Perché non chiama il presidente dell'Azienda?

Il braccio di ferro tra Agostino Carollo, titolare di Everness, azienda che l'anno scorso ha organizzato il Natale a Rovereto, e il Comune di Trento e l'Azienda per il turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi prosegue e ora si aggiungono le preoccupazioni della categoria dei ristoratori. Forse la confusione è tanta

Di Luca Andreazza - 06 novembre 2019 - 18:01

TRENTO. "E' molta la confusione sul Mercatino di Natale e speriamo in un rapido appianamento della vicenda per trovare una soluzione per salvaguardare il periodo più importante dell'anno". Così Francesco Antoniolli, vice presidente dell'associazione ristoratori del Trentino e presidente della sezione di Trento, che aggiunge: "La paura di molti colleghi è che questa incertezza e questa litigiosità danneggino pesantemente le imprese durante in un momento particolarmente delicato".

 

Il braccio di ferro tra Agostino Carollo, titolare di Everness, azienda che l'anno scorso ha organizzato il Natale a Rovereto, e il Comune di Trento e l'Azienda per il turismo TrentoMonte BondoneValle dei Laghi prosegue e ora si aggiungono le preoccupazioni della categoria dei ristoratori.

 

E se le preoccupazioni del comparto sono legittime, così come le richieste di trovare una soluzione per non compromettere la riuscita del Mercatino di Natale, sorprende l'uscita di Antoniolli. Non tanto perché è il presidente della sezione di Trento dei ristoratori e il numero due a livello provinciale, quindi ampiamente titolato per commentare la vicenda e invitare a fornire sicurezze, quanto perché siede in consiglio d'amministrazione dell'Azienda per il turismo.

 

E se l'Apt deve pagare poco più di 10 mila euro per l'occupazione suolo pubblico del 2018 e il Comune ha rotto il silenzio dopo un lungo periodo per rassicurare sulla correttezza dell'iter organizzativo e sulle procedure che hanno portato l'Azienda per il turismo del capoluogo a prendere le redini del Mercatino (Qui articolo), ma l'associazione ristoratori interviene pubblicamente.

 

Sintomo forse della confusione che si respira per la querelle legata all'organizzazione del Mercatino, così come la tensione. In qualità di consigliere dell'Apt, avrebbe potuto chiamare il presidente dell'Azienda per il turismo per chiedere gli opportuni chiarimenti e lo stato dell'arte per poi informare, magari attraverso una circolare interna, i ristoratori associati sulla situazione. Un consiglio d'amministrazione dovrebbe fungere, anche, da coordinamento e informazione tra le diverse anime rappresentante dall'ente di promozione turistica tra amministrazione comunale, albergatori, commercianti e ristoranti, pubblici esercizi e artigiani.

 

Invece, l'associazione ha preferito i canali ufficiali, mentre l'ultima nota ufficiale targata Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi è ormai di due mesi fa. Da allora nessuna comunicazione sulla vicenda nella sua complessità e completezza.  "Da quello che leggiamo – spiega Antoniolli – i prossimi Mercatini di Natale di Trento sono ancora legati a un pronunciamento da parte dei tribunali. Oltre alle questioni di diritto, che verranno sicuramente chiarite dai giudici, la nostra categoria teme che questo stillicidio di notizie danneggi pesantemente il periodo più importante dell’anno. Ci abbiamo messo molto tempo per far arrivare l’evento dei Mercatini ai livelli che conosciamo, con visitatori da tutta Italia e con numeri molto significativi". 

 

Il riferimento va al ricorso al Tar e la sentenza è attesa per il 21 novembre, appena due giorni prima dell'inaugurazione della kermesse. "Auspichiamo una rapido appianamento della vicenda - conclude Antoniolli - per trovare una soluzione che non comporti alcun effetto negativo sul comparto economico che rappresentiamo, essendo questo un periodo dell’anno particolarmente importante, in alcuni casi fondamentale, per i bilanci di tutti gli operatori economici della città". 

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