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Evasione fiscale e tesseramenti senza consenso, nei guai una delle associazioni sportive più importanti di Trento

I finanzieri hanno posto i sigilli a oltre 230 mila euro sui vari conti bancari dell’associazione e del suo rappresentante legale, un sessantaseienne trentino, nonché la villa e annesso garage, di proprietà di quest’ultimo, per una quota del valore di circa 310 mila euro

Di gf - 25 April 2019 - 10:12

TRENTO. Ennesima importante operazione per portare a galla l'evasione fiscale è stata messa a segno dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Trento.

 

A finire nei guai, questa volta, è stata una nota realtà associazionistica situata nel centro di Trento, la New Life che offre servizi di piscina, palestra e altre attività sportive che nello svolgere l'attività, secondo gli inquirenti, si sarebbe “camuffata” da Associazione sportiva dilettantistica, beneficiando indebitamente delle agevolazioni tributarie previste per il cosiddetto “terzo settore”.

 

Queste agevolazioni consistono, essenzialmente, nella possibilità di determinare forfettariamente il reddito imponibile e l’Iva e di godere di svariate semplificazioni sul fronte degli adempimenti fiscali, della certificazione dei corrispettivi e degli oneri dichiarativi.

 

Le fiamme gialle, verificando gli elementi ottenuti a seguito di un controllo e utilizzando metodi di analisi usati per scovare e reprimere i fenomeni più rilevanti di economia sommersa, in collaborazione con l'Agenzia delle entrate di Trento, hanno esteso le verifiche fiscali a più annualità, scoprendo che la sedicente associazione, dal 2012 al 2016, aveva occultato al fisco ricavi per circa tre milioni di euro, evadendo l’Iva per 540 mila euro.

 

In realtà, infatti, l’ente aveva solo formalmente una natura “non commerciale”, ma nei fatti gestiva professionalmente e imprenditorialmente impianti sportivi (palestre, piscina, sala pesi e altro), tenendo anche corsi e colonie estive, aperti al pubblico (e non solo agli associati) dietro il pagamento di corrispettivi, in regime di concorrenza sleale rispetto alle analoghe strutture regolarmente presenti sul mercato.

 

Tra l’altro, l'associazione “senza scopo di lucro” ha prevalentemente svolto una serie di attività che non rientrano fra quelle riconosciute dal Coni quali “attività sportive dilettantistiche”. Oltre a questo, secondo i controlli effettuati sempre dalle fiamme gialle,  ha adottato verso i terzi atteggiamenti tipici dell’impresa commerciale (ad esempio pubblicità verso potenziali clienti, con offerte promozionali, scontistica), non rispettava i criteri di trasparenza e informazione ai presunti soci, in quanto meri clienti, che venivano “automaticamente” tesserati senza espresso consenso. Una realtà molto conosciuta e che ha collaborazioni con diversi enti.

 

L’Associazione, negli anni oggetto di verifica, ha sempre presentato la dichiarazione delle imposte dirette e i redditi complessivi non dichiarati constatati (tre milioni di euro), ripartiti per le varie annualità sottoposte a verifica, non hanno superato le soglie penali: la questione verrà dunque definita in sede amministrativa.

 

Diverso discorso per la dichiarazione Iva, mai presentata, che ha fatto scattare l’aspetto penale per le connesse omissioni: le Fiamme Gialle, per assicurare alla collettività le risorse sottratte al fisco, si sono avvalse del “sequestro per equivalente”, una misura cautelare che “congela” mediante sequestro, per la successiva confisca, i beni di cui dispongono gli autori di reati tributari in misura equivalente all’ammontare delle imposte evase; il Gip di Trento – dietro richiesta della locale Procura - ha disposto il sequestro di valori per 539.529,79 euro, corrispondenti all’Iva evasa.

I finanzieri hanno quindi posto i sigilli a oltre 230 mila euro sui vari conti bancari dell’associazione e del suo rappresentante legale, un sessantaseienne trentino, nonché la villa e annesso garage, di proprietà di quest’ultimo, per una quota del valore di circa 310 mila euro. La parte coinvolta "contesta le accuse".  

 

QUI LA NOTA DELLA ASD NEW LIFE

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