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Finisce il calvario della famiglia di Mori che si era vista pignorare e mettere all'asta l'abitazione: grazie a un'amica trovata una nuova casa

Il comune li aveva sistemati nella ex scuola di San Felice in attesa di trovare una soluzione, ma la vita stava diventando insostenibile per la famiglia che ha dovuto rinunciare anche ai propri cani: “Chi fa per sé fa per tre alla fine ci siamo arrangiati”

 

 

Di Tiziano Grottolo - 03 September 2019 - 13:55

MORI. La casa era stata loro pignorata perché avevano accumulato un debito di poche migliaia di euro, lo scorso 20 giugno, dopo una lunga trattativa con carabinieri e autorità la coppia con i suoi 4 figli venne costretta ad abbandonare l’abitazione. Dopo 8 tentativi andati a vuoto la casa venne venduta all’asta.

 

Un cerchio che si chiude secondo Romina, ex proprietaria della casa, che sostiene che ad aggiudicarsela siano stati dei vicini con i quali non correvano buoni rapporti. “80mila euro per una casa da 270 metri quadri che ne valeva quasi 400mila, una miseria – aggiunge sconsolata la donna. Cifre assurde se consideriamo che il debito accumulato dalla famiglia di Mori era di poche migliaia di euro.

 

Questa in estrema sintesi la vicenda kafkiana che ha coinvolto la famiglia di Romina, in questi giorni però è arrivata una svolta positiva, grazie all’intercessione di un’amica la famiglia ha trovato una nuova sistemazione.

 

Infatti l’amministrazione comunale di Mori aveva trovato, in via provvisoria, una sistemazione d’emergenza nell’ex scuola di San Felice, dove però mancano molte delle cose che ci si aspetterebbe di trovare in un’abitazione degna di questo nome.

 

Nel frattempo si stava cercando una soluzione migliore, in attesa che si liberasse spazio in un appartamento Itea. “Assistenti sociali e comune spingevano affinché accettassimo una soluzione a Terragnolo ma per noi è troppo lontana inoltre avremmo dovuto separarci anche dall’ultimo cane”.

 

La famiglia infatti, prima di essere sfrattata possedeva tre cani, due di questi però sono stati affidati al canile perché non erano compatibili con la nuova soluzione abitativa. “È stato tristissimo separarcene – afferma Romina – ma era l’unica soluzione inoltre abbiamo dovuto separarci anche dalle galline ovaiole che avevamo vicino casa nostra”.

 

Dopo quasi tre mesi di calvario sembra che questa triste vicenda sia arrivata comunque a punto di svolta, con la nuova casa si potrà ricominciare a ricostruire le routine famigliari e avere un po’ di tranquillità.

 

“Chi fa da sé fa per tre, alla fine ci siamo arrangiati per trovarci una sistemazione dove almeno possiamo tenere con noi uno dei cani al quale siamo tutti affezionatissimi”.

 

Romina fa sapere che alcune persone si sono fatte avanti per sostenere con un piccolo gesto la famiglia in difficoltà per chi volesse a sua volta contribuire ad aiutare queste persone potrà fare un versamento al seguente iban di Postepay IT90N0760105138218711118715, intestato a Romina Vettori, oppure con un’offerta di lavoro, ricordiamo che il padre è un apprezzato artigiano.

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