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In Trentino-Alto Adige oltre 200 persone scomparse nel nulla, riprenderanno le ricerche per alcuni casi

In occasione della “Giornata dedicata agli scomparsi” istituita dal Commissario Straordinario del Governo per le persone scomparse del Ministero dell’Interno, si è tenuta a Trento una “Riunione straordinaria di Coordinamento” con le Forze di Polizia. Si è deciso di avviare una nuova campagna di ricerca delle persone non ancora ritrovate rinviando ad un prossimo tavolo tecnico l’esame dei riscontri ottenuti

Foto da internet k.inv.
Pubblicato il - 12 December 2019 - 13:28

TRENTO. In Trentino-Alto Adige ci sono 247 persone scomparse nel nulla ed è proprio su alcuni di questi casi che il Commissariato del Governo ha deciso di riprendere le ricerche.

 

Oggi, infatti, in occasione della “Giornata dedicata agli scomparsi” istituita dal Commissario Straordinario del Governo per le persone scomparse del Ministero dell’Interno, si è tenuta una “Riunione straordinaria di Coordinamento” con le Forze di Polizia presieduta dal Capo di Gabinetto, la Vice Prefetta Agg.ta Consuelo Cosco, per fare il punto sui casi, ancora irrisolti, di persone scomparse nella nostra Provincia.

 

Secondo i dati nazionali forniti dal Commissario straordinario del governo, nel 75% dei casi le persone vengono rintracciate, ma dal 1974 ad oggi sono quasi 60mila i soggetti svaniti nel nulla nel nostro Paese. In maggioranza minorenni stranieri, le scomparse coinvolgono anche anziani malati e minorenni in conflitto con la famiglia.

 

L’incontro che si è tenuto a Trento, cui hanno partecipato anche i rappresentanti dell’Associazione Penelope Trentino –Alto Adige da anni vicina ai parenti ed amici degli scomparsi, ha rappresentato solo un primo step nell’ambito della più generale attività di sensibilizzazione delle istituzioni e delle componenti della società civile a vario titolo impegnate in questo settore.

 

È stata evidenziata l’importanza, ai fini dei ritrovamenti, della tempestività e completezza delle segnalazioni atteso che in molti casi le battute di ricerca, in particolare quando rivolte a soggetti vulnerabili, diventano una vera e propria sfida contro il tempo. Le prime ore di attività nella ricerca degli scomparsi si rivelano sovente decisive.

 

Esaminati i singoli casi oggetto di ricognizione, si è valutata, d’intesa con le Forze di Polizia, l’opportunità di avviare una nuova campagna di ricerca delle persone non ancora ritrovate rinviando ad un prossimo tavolo tecnico l’esame dei riscontri ottenuti.

 

L'attenzione nei confronti dei casi irrisolti continua ad essere a 360 gradi anche se ci si concentra in modo maggiore su tre o quattro casi più recenti che possono avere un margine di significato. Le prime scomparse risalgono al 1979. Oggi l'obietto, è stato spiegato dalla Prefettura, è quello di sensibilizzare ulteriormente le persone e avviare nuovi percorsi di ricerca attivi e costanti.

 

 

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