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Inaugurato due settimane fa, il Muro della Memoria del lager di Bolzano è già rovinato. E' bastata la pioggia a mettere in crisi l'opera

Era il 25 ottobre quando istituzioni e cittadini assistevano all'inaugurazione dell'opera composta da 32 lastre di vetro incastonate nel muro d'acciaio dietro alle quali dei ledwall proiettano i nomi di 8.000 deportati. Costata complessivamente quasi 200 mila euro dopo alcuni giorni di pioggia appare piena di incrostazioni e danneggiata

Pubblicato il - 10 novembre 2019 - 10:05

BOLZANO. E' durato due settimane: inaugurato in pompa magna solo il 25 ottobre scorso, il Muro del lager di via Resia appare già rovinato. E' bastato qualche giorno di pioggia per danneggiarlo e la cosa è stata subito segnalata dal consigliere comunale di Bolzano del Partito democratico Claudio Della Ratta: ''Pannello luminoso "danneggiato" dalla pioggia - scrive sulla sua pagina Facebook -. Da alcuni giorni la nuova struttura che evidenzia i nominativi dei deportati transitati per il lager di Bolzano, presenta evidenti incrostazioni che parrebbero di onerosa rimozione''.

 

Il memoriale (che ricorda il dramma legato alla storia e al passaggio nel lager bolzanino di migliaia di persone: ebrei, partigiani, rom, detenuti politici, militari italiani e alleati, disertori e renitenti alla leva di Salò) è composto da 32 lastre di vetro incastonate nel muro d'acciaio dietro alle quali dei ledwall proiettano i nomi di 8.000 deportati e l'intera opera (compresa anche del portale e dei pannelli) è costata al Comune di Bolzano 199mila euro (20mila donati da Autostrada del Brennero in occasione dei 60 anni della società). 

 


Una struttura importante che, oggi più che mai, serve a ricordare l'orrore vissuto da tutta Europa per colpa della mostruosa ideologia nazi-fascista. Una struttura che, giustamente, è stata inaugurata con grande trasporto e con le più alte istituzioni presenti. “Il Memoriale - aveva ricordato la presidente nazionale dell'Anpi Carla Nespolo - riafferma così una realtà storica: la Resistenza italiana fu fatto d’armi, ma anche opposizione sociale, civile e morale. L’istallazione Passaggio della memoria/Passage der Erinnerung è dunque un bene comune della memoria attiva, prezioso per l’oggi e per il futuro, nel segno di un prezzo altissimo pagato per libertà e democrazia, principi e valori che non possono conoscere stagioni”.  

 

 

Un bene comune che, però, nonostante abbia solo due settimane sembra già vecchia di decenni e abbandonato a sé stessa per come si presenta in questi giorni. E' bastata qualche giornata di pioggia intensa a ridurlo in questo stato. Ora la speranza è che vengano presto fatti gli interventi necessari a riqualificarlo e proteggerlo.

 


 

 

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