#inMovimento risponde a Grisenti: ''Nulla a che fare con il passato. Siamo senza legami con alcun partito già esistente sul territorio''
I cinque componenti del nuovo gruppo consigliare in Comune a Trento, Paolo Biasioli, Paolo Castelli, Massimo Ducati, Eugenio Oliva e Andrea Robol, hanno deciso di rispondere a Silvano Grisenti dopo che il fondatore di Progetto Trentino ha parlato di #inMovimento come una esperienza amministrativa pronta per essere riprodotta in chiave più ampia

TRENTO. “Il nostro progetto non ha nulla a che fare con quanto già visto e quanto già fatto, anche nel recente passato” è una risposta netta quella che arriva dai cinque componenti del nuovo gruppo consigliare in Comune a Trento #inMovimento in merito alla dichiarazioni di Silvano Grisenti.
Il fondatore di Progetto Trentino, intervistato da ildolomiti.it, ha parlato della nuovo progetto in comune definendolo ''un'esperienza amministrativa che intendiamo riprodurre in chiave politica più ampia''. Parole che hanno ben spiegato come l'uscita la scorsa settimana dalla maggioranza di Robol (Pd), Biasiolli (Upt), Castelli (ex Upt) e Ducati (Upt) per farli accasare in questo movimento ''né di destra né di sinistra'' al cui interno c'è anche l'ex consigliere di Progetto Trentino Oliva mostri chiara la longa manus dell'ex presidente dell'Autostrada del Brennero.
I cinque consiglieri però non ci stanno. “Abbiamo esplicitamente affermato – è stato spiegato in una nota - che abbiamo dato vita ad un progetto politico che, distinto dai richiami sovranisti e populisti, abbandoni schemi ormai usurati di azione per interpretare in chiave rinnovata, senza preconcetti e senza legami con alcun partito già esistente sul territorio, la vocazione autonomista, riformista, solidale e operosa della nostra terra.
Nessun legame con il passato e quindi con movimenti che si trovano sulla scena politica già da diversi anni. “A tutti coloro che si avvicineranno a noi – spiegano Robol, Oliva, Biasioli, Ducati e Castelli - chiederemo non di costruire 'case' e confini, ma di fare un salto oltre gli steccati e di navigare in mare aperto per disegnare ed esplorare nuove rotte politiche, consapevoli che sia necessario concorrere ad aprire una stagione nuova della politica, sperimentare modalità nuove di azione politica, coltivare progetti innovativi e dare fiato al tentativo di un’utile e necessaria ripresa dell’agire politico”.














