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Dal Comune di Trento scompare il Movimento 5 Stelle. E' nata Onda Civica: ''Difficile dialogare con la Lega: urla, slogan e odio non ci interessano''

Il primo effetto? Il Movimento 5 stelle sparisce dai banchi di palazzo Thun in questo ultimo scampolo di Giunta Andreatta. Il gruppo consiliare comunale ha già cambiato nome in Onda Civica Trentino, mentre Degasperi per il momento resta un pentastellato, ma ha tenuto la nuova forza politica a battesimo. Diversi i consiglieri circoscrizionali presenti, tra i curiosi Ianes e Civettini

Di Luca Andreazza - 11 January 2020 - 19:29

TRENTO. Ecco Onda Civica Trentino, varato il nuovo soggetto politico che prende le mosse da Andrea Maschio, Marco Santini e Paolo Negroni, ormai ex consiglieri comunali del Movimento 5 stelle. Una presentazione tenuta a battesimo dal consigliere provinciale Filippo Degasperi. Tra i fautori di questo progetto anche Nicola Cologna e Andrea Zanetti (consigliere circoscrizionale Oltrefersina). Le parole d'ordine sono autonomia, ambiente e sviluppo, trasparenza, condivisione e partecipazione.

 

"Questo è un progetto - spiega Maschio - le comunali sono un primo banco di prova, ma dobbiamo pensare alle provinciali. Le basi sono quei valori e quei principi che abbiamo portato avanti con lealtà, onestà e coerenza. Il principio è che uno vale uno, quindi ci interessa costruire un gruppo, creare una squadra e decidere tutti insieme: le discussioni interne non devono più essere un tabù. L'autonomia deve essere anche di pensiero, senza paura degli scontri".

 

Il primo effetto? Il Movimento 5 stelle sparisce dai banchi di palazzo Thun in questo ultimo scampolo di Giunta Andreatta. Il gruppo consiliare comunale ha già cambiato nome in Onda Civica Trentino, mentre Degasperi per il momento resta un pentastellato. "E' una questione burocratica e formale - dice - mi sono trovato bene in questi 6 anni di consiglio provinciale, quindi resto ancora inquadrato nell'attuale schema".

 

Non c'è ancora l'indicazione di un candidato sindaco. La decisione del Patt di puntare su Franco Ianeselli (Qui articolo) e il prontissimo semaforo verde del Partito democratico (Qui articolo) ha delineato meglio le forze in campo. La nuova civica si prende il tempo per elaborare la propria collocazione e prendere una posizione. Già scartato il centrodestra, resta da capire se convergere verso il centrosinistra o correre al centro, ora più sguarnito.

 

"Questa fase è ancora abbastanza liquida - aggiunge Maschio - ma un'alleanza con la Lega è difficile, valori e modo di fare politica sono evidentemente troppo distanti: basta urla, odio e divisione. Il nostro obiettivo è quello di proporre, portare un contributo e le eventuali critiche devono essere costruttive per migliorare. I colleghi in Comune ci hanno sempre riconosciuto il rispetto dell'avversario politico e vogliamo continuare in questo percorso. Siamo aperti al dialogo sui temi per trovare eventuali mediazioni, anche con quelle forze più di centro oppure più scontente nel centrodestra".

 

Se si decide di restare centrali, i possibili candidati sindaci per Onda Civica Trentino sembra una sfida tra Andrea Maschio e Filippo Degasperi, però si vogliono approfondire tutte le possibilità. Difficile ricucire con i 5 stelle, anche se un accordo non viene escluso a priori. "Non precludiamo nulla e non rinneghiamo l'esperienza tra i pentastellati - prosegue Santini - anche se le strade si sono divise. I valori restano quelli alla base della nascita del Movimento. Il presidente della Provincia deve saper ascoltare le istituzioni, come il sindaco di Trento, anche se è non è della stessa parte politica".

 

Una civica che vede già il supporto di diversi attivisti e simpatizzanti del Movimento 5 stelle. Alcuni esponenti in circoscrizione sono già passati a Onda, come David Conotter (Gardolo) e Livio Merler (Ravina). Tra i curiosi Marco Ianes (Verdi) e l'ex consigliere provinciale Claudio Civettini. "Cerchiamo di lavorare in continuità con esperienza, competenza e passione. Non è un progetto che si limita alle comunali di Trento - continua Negroni - ma cerchiamo di allargare il raggio d'azione alle amministrative in tutti i territori". E già alcuni consiglieri di Ala sarebbero pronti a entrare nella squadra. 

 

"Questo è un punto di partenza - evidenzia Degasperi - un progetto da costruire lungo quelle direzioni tracciate in questi anni. Penso di trovarmi nel posto giusto e che questo nuovo contenitore mi meglio rappresenti. Sono già tante le persone attive e impegnate, speriamo che in questi mesi e giorni si possano aggiungere altri cittadini. I temi che affrontiamo ci arrivano dall'esperienza e non vogliamo omologarci dietro agli slogan".

 

I temi in agenda sono ambientesviluppo sostenibile, sanità e politiche sociali. "Lavoriamo con determinazione e senza pregiudizi nel pieno rispetto dei colleghi. La Valdastico? Il completamento dell'A31 è un'iniziativa fuori tempo - conclude Degasperi - un modello superato, esistono alternative meno costose, soprattutto in termini ambientali. La scuola di medicina? Si deve capire il costo dell'operazione se ci sono alternative nell'impiego di queste risorse: forse a parità di investimento si possono prevedere borse di studio per gli studenti trentini".

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