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Ianeselli candidato sindaco del Patt, Maestri: ''Il Pd c'è al 100%: figura condivisa e autorevole''. Apertura anche da Futura

Un scelta delle Stelle alpine arrivata nella serata di venerdì 10 gennaio a spazzare via dubbi e perplessità. Una decisione in grado di rafforzare il Patt, che torna ad essere centrale nella scena politica locale e può portare un valore aggiunto, un partner importante per la coalizione di centrosinistra per esperienza e storia

Di Luca Andreazza - 11 gennaio 2020 - 05:01

TRENTO. Il Partito democratico è unanime, "" a Franco Ianeselli quale candidato sindaco per l'area di centrosinistra. "Tutto il coordinamento provinciale e quello cittadino si sono espressi in modo chiaro e netto sulla figura del segretario della Cgil", queste le parole di Lucia Maestri, segretaria dei dem.

 

Un scelta delle Stelle alpine arrivata nella serata di venerdì 10 gennaio a spazzare via dubbi e perplessità (Qui articolo). Una decisione in grado di rafforzare il Patt, che torna ad essere centrale nella scena politica locale e può portare un valore aggiunto, un partner importante per la coalizione di centrosinistra per esperienza e storia.

 

Dopo aver sciolto le riserve, la palla è passata al Partito democratico che ha subito raccolto l'invito. "La levatura e l'autorevolezza di Ianeselli sono doti riconosciute. E' un candidato che condividiamo, quindi forte, e il lavoro di squadra è fondamentale. I valori tra Pd e Stelle alpine alla base dell'azione e dell'agenda politica sono gli stessi - evidenzia Maestri - ora si passa alla costruzione del progetto e c'è ancora tanto da fare. Questo è un tassello di partenza, si gettano le fondamenta per una visione più ampia, le elezioni provinciali del 2023".

 

Il dialogo è stato riavviato tra Pd e Patt. Una politica dei piccoli passi, che si preannuncia ancora paziente e in corso tra entrambe le parti. E' chiara, infatti, la formula in vista delle elezioni amministrative del prossimo 3 maggio. Gli autonomisti si relazionano prevalentemente con il candidato sindaco, un contratto diretto e la delega a Ianeselli in materia sicurezza, decoro e Monte Bondone. Intanto non si siede al tavolo ma la prospettiva diventa più lunga.  

 

"Impraticabile un accordo con il centrodestra" e "Purtroppo irrealizzabile l’ipotesi di un centro territoriale" (con un invito a #InMovimento "che per primo ha creduto nel nostro progetto e con il quale siamo convinti si potrà comunque continuare a fare fronte comune"), questa la sintesi delle Stelle alpine, che sono poi riuscite ad andare oltre sé stesse: "Anche la notizia della possibile candidatura a sindaco di esponenti Patt appare volta più a spaccare il Partito anziché a valorizzare realmente il pensiero autonomista" (Qui articolo) e superare l'impasse dettata dai chiari di luna della corrente interna nettamente in minoranza, ma molto rumorosa seppur sottotraccia.

 

Il Pd e il Patt ci sono, l'Upt scioglierà le riserve in queste ore, ma la strada sembra tracciata da tempo, anche perché sempre rappresentata al tavolo di coalizione di centrosinistra. E nel frattempo arrivano segnali positivi anche da Futura: la scelta è ricaduta in prima battuta sulla prorettrice Barbara Poggio, ma ci sono già le prime aperture, come riportato anche nella nota della forza politica che ha preso forma nell'autunno dell'anno scorso (Qui articolo): "Abbiamo ribadito all'ultimo vertice di coalizione la disponibilità ad aspettare: avevamo, infatti, chiesto all'Upt di portare il Patt al tavolo con gli altri centristi. Abbiamo democraticamente chiesto agli iscritti di scegliere le priorità e quei candidati che meglio avrebbero rappresentato i nostri valori. Se sarà Ianeselli, siamo pronti a chiedere di incarnare anche i caratteri valoriali e metodologici che riteniamo alla base della nostra forza politica".

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