In Comune nasce ''#inMovimento'', Andreatta: ''Positiva operazione di riaggregazione" ma Pd, Patt e Cantiere bocciano gli ex colleghi di maggioranza
Per la consigliera Elisabetta Bozzarrelli è "una scelta verticistica'' mentre per Alberto Pattini è "la conseguenza di uno spostamento a sinistra delle scelte fatte dal sindaco nell'ultimo rimpasto". Il nuovo gruppo non sarà in maggioranza

TRENTO. “Rispetto alle tante divisioni che ci sono oggi nei partiti o nei gruppi consiliari, l'operazione che hanno fatto è in controtendenza ed è di riaggregazione. Questo è un aspetto positivo e sono convinto che da loro arriveranno molte proposte che ci consentiranno sempre di migliorare”. Il sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, non sembra preoccupato dalla nascita di un nuovo gruppo in consiglio comunale con i consiglieri Paolo Biasioli, Andrea Robol, Eugenio Oliva, Paolo Castelli e Massimo Ducati.
Un gruppo che ha preso il nome di '#inMovimento' che il sindaco identifica come di centro. “Queste cinque persone – ha spiegato Andreatta - erano tutti nella Margherita. Qualcuno poi è andato nel Pd, qualcuno nell'Upt-Cantiere e altri in Progetto Trentino. Ora tornano assieme e per quanto li conoscono, sono persone 'degasperiane', centriste fino in fondo ma guardano da una parte politica e non dall'altra. Con sovranisti e populisti non hanno nulla a che fare”.
Andreatta nell'analizzare il nuovo gruppo mette in evidenza anche il fatto che all'interno ci sono tre ex assessori e un ex consigliere delegato. “Un gruppo - spiega - molto istituzionale che ha esperienza politica e che ha fatto anche esperienza di governo in questa o nella passata consiliatura. Questo mi fa pensare che faranno proposte molte attente che ci consentiranno di migliorare”.
Posizione più dura quella che arriva invece da alcuni esponenti della maggioranza. Le reazioni da parte di Pd, Patt e Cantiere non si sono fatte attendere. “Quello che sta accadendo – ha spiegato il capogruppo del Patt, Alberto Pattini - è la conseguenza politica del rimpasto di fine ottobre. Già allora avevo criticato la scelta del sindaco per lo spostamento troppo a sinistra. I fatti di queste ore mostrano che la nostra previsione era giusta”.
Il nuovo gruppo “#inMovimento” è anche pronto ad allargarsi. “Noi siamo aperti – ha spiegato Andrea Robol – vogliamo costruire una proposta politica che va oltre la distinzione di destra o sinistra. Il nostro obiettivo è quello di dare quelle risposte concrete che i cittadini stanno attendendo da tempo e che fino ad oggi le forze politiche che hanno governato questa città non sono riuscite a dare”.
Il dialogo dei consiglieri con gli attuali partiti di maggioranza ovviamente non sarà interrotto ma non sarà nemmeno certo idilliaco. “La costituzione di questo gruppo – ha spiegato Elisabetta Bozzarelli del Pd – è un'operazione verticista che non ha nulla a che fare con lo slogan che hanno 'Territorio, Comunità e Sostenibilità”. Per la consigliera al momento il nuovo gruppo “non sta rappresentando nulla”.
Dal consiglio comunale era già sparito l'Upt ed ora a tenere in mano la bandiera del Cantiere, con l'uscita di Biasioli e Ducati, rimangono il consigliere Renato Tomasi e l'assessora Chiara Maule. “Ad un anno dalle elezioni – ha spiegato Tomasi - questa situazione proprio non la capisco. L'unica idea che mi viene - conclude - è che sia stata fatta da chi ha mal digerito le scelte del sindaco Andreatta degli scorsi rimpasti”.


















