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La deputata Rossini lascia il Patt, Marchiori: ''Buon lavoro, non so come potrà incidere. Noi andremo avanti con l'Svp''

La deputata era stata al centro di numerose polemiche per aver votato la fiducia al Governo Conte. Il Patt, assieme all'Svp, aveva deciso per un'astensione benevola in attesa di capire l'intervento del Governo nei confronti delle autonomie

Di G.Fin - 16 settembre 2019 - 16:08

TRENTO. La deputata Emanuela Rossini ha deciso di lasciare il Patt. Una decisione che la parlamentare ha comunicato tramite una nota dopo le polemiche che l'hanno investita la scorsa settimana quando, andando contro alla linea decisa dal partito, ha votato a favore del Governo giallo – rosso. Il disappunto del Patt si è fatto subito sentire soprattutto perché la scelta di astensione era stata fatta con la squadra parlamentare dell'Svp. (QUI L'ARTICOLO)

 

La deputata Rossini aveva spiegato che la sua decisione era stata presa dopo che aver valutato il discorso del presidente Conte nel quale aveva valutato in maniera positiva la centralità data alla ripresa del dialogo con i paesi europei, l'attenzione dedicata alle famiglie, alle donne che lavorano, all'infanzia, ai giovani. Ma anche l'attenzione a valorizzare e tutelare le Autonomie Speciale con la "massima intensità".

 

Oggi la decisione di lasciare il partito. "Con il mio voto di fiducia al nuovo governo, che ha disatteso la linea del Patt – ha dichiarato la trentina Emanuela Rossini - ho voluto garantire al Trentino quegli strumenti di negoziazione e mediazione tra Trento e Roma in un modo diverso dalla sola contrapposizione, perché il dialogo in politica è l’unica strada”.

 

Alla luce di quanto emerso, anche sulla stampa trentina, ha spiegato Rossini “Questa mia scelta ha fatto cadere le condizioni per poter proseguire il mio percorso parlamentare all’interno del Partito autonomista trentino tirolese. Lascio dunque il partito e proseguo il  mio lavoro in parlamento garantendo un impegno costante e vigile su tutte le questioni che riguardano la nostra Autonomia Speciale, nel rispetto della Costituzione e delle regole della democrazia, in un rapporto costruttivo con l’Europa e con una particolare attenzione al futuro dei giovani in linea coerente con quel progetto e quelle linee politiche che mi hanno portato a candidare nel 2018".

 

La deputata Emanuela Rossini ha confermato che rimarrà nel gruppo misto e proseguirà la propria attività politica.

 

Duro il commento del segretario del Patt, Simone Marchiori. “Non mi sembra che il Patt – ha spiegato - abbia chiesto alcuna misura antidemocratica contro la costituzione o in contrasto con l'Europa. Siamo stati sempre contro i nazionalismi puntando il nostro sguardo all'Unione Europea. Nei confronti del Governo abbiamo deciso di esprimere una astensione benevola in attesa di capire cosa volesse fare per le autonomie e in particolare per il Trentino Alto Adige”.

 

Una decisione ha sottolineato Marchiori, presa in accordo con l'Svp. “Se la deputata Rossini ritiene che questo abbia fatto tradire il mandato allora forse non ha letto in modo accurato i valori guida del Patt. Il partito è un gruppo di persone e come tutte le comunità ha delle regole e queste vanno rispettate. Mi dispiace per questa sua decisione e le posso solo che augurare buon lavoro”.

 

Difficile, spiega sempre il segretario del Patt, che possa essere incisiva. “E' l'unica deputata fuori dagli schieramenti, non è al governo e non so cosa potrà decidere. Noi andremo avanti con la squadra dell'Svp”.

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