La finanza dal presidente del Consorzio trentino autonoleggiatori (che ha da poco acquisito la cooperativa La Ruota)
Controlli sono stati eseguiti nell'abitazione di Lorenzo Laner e nel capanno di Pergine. Al centro di numerose inchieste giornalistiche l'auspicio è che venga provata l'assoluta trasparenza del numero uno del Cta anche alla luce del fatto che ora pure il servizio di trasporto disabili (servizio fondamentale del welfare provinciale) finirà nelle mani dei privati

TRENTO. Mentre si sta ormai perfezionando l'operazione di acquisto della cooperativa La Ruota ad opera del Consorzio trentino autonoleggiatori giovedì la guardia di finanza è andata a far visita al presidente del detto consorzio acquisendo documenti e informazioni. Un'operazione che sarebbe stata compiuta sia presso l'abitazione di Lorenzo Laner che negli uffici della sua azienda che si trova a Pergine. Il numero uno degli autonoleggiatori trentini negli ultimi mesi ha trattato in prima persona l'acquisto della cooperativa che da anni si occupa del trasporto disabili e che da tempo era in grande crisi economica.
Laner presiede da anni il Consorzio trentino autonoleggiatori nato nel 1999 dall’unione di gran parte delle aziende di autonoleggio pullman, minibus e auto della provincia di Trento. Sul sito del consorzio si legge che ''oggi il CTA, in un crescendo di adesioni e consenso, raggruppa 132 aziende e oltre 600 pullman sul territorio rappresentando una realtà consortile tra le più solide e floride d’Italia''. In realtà, poi, negli anni, molte inchieste giornalistiche hanno portato a galla problemi e disservizi di diverse aziende (una su tutte Taxibus) interne al consorzio e lo stesso Lorenzo Laner è stato al centro di alcuni approfondimenti giornalistici, negli anni, su mezzi acquistati dall'estero e altri usati per fare dei servizi ''fantasma'' (QUI L'INCHIESTA CHE AVEVAMO FATTO COME ILDOLOMITI salendo proprio su un mezzo del presidente).
Giovedì è toccato alla guardia di finanza compiere degli approfondimenti sul numero uno del Consorzio trentino autonoleggiatori. Un controllo che, ovviamente, non vuol dire nulla ma che, anzi, ci si augura, servirà a provare che chi sta andando ad acquisire un'azienda socialmente importante come La Ruota, che per anni ha rappresentato una grande risorsa per il welfare trentino, pur con i limiti gestionali che l'hanno portata ad avere dei pesantissimi debiti, sia la più adatta per proseguire e implementare un servizio fondamentale qual è quello del trasporto disabili, senza badare troppo ai guadagni (che pure, inevitabilmente, ci dovranno essere visto che passa da una cooperativa a dei privati) ma prestando particolare attenzione agli utenti del servizio che sono proprio le persone in difficoltà.


















