Sanzioni in arrivo per il presidente degli autonoleggiatori trentini per i mezzi ultraventennali. L'M5S rilancia: ''Esami medici per i capi delle ditte che fanno gli autisti''
Dopo l'articolo de ilDolomiti l'Usb ha chiesto lumi al servizio trasporti della Pat che ha annunciato le contestazioni (per mancato rispetto dell'appalto di gara per il trasporto pubblico) al presidente Laner. Intanto sempre in tema di sicurezza Degasperi interroga la Provincia: ''Autisti di trentino trasporti e del Cta sono sottoposti a visite anche tossicologiche. Ma i titolari delle ditte che guidano i pullman sono controllati?''

TRENTO. ''Il servizio trasporti pubblici della Provincia provvederà all'effettuazione delle contestazioni del caso''. Dopo l'articolo che avevamo pubblicato qualche giorno fa (''Per il servizio di linea un pullman del '97 e a uno del '98 (con limite a 15 anni). Il presidente degli autonoleggiatori trentini si fa beffe della Provincia (e degli utenti)'') sul presidente del consorzio trentino autonoleggiatori (Cta) che, documentavamo, ha effettuato più volte servizi di linea di trasporto pubblico con mezzi immatricolati oltre 20 anni fa (quando da gara d'appalto della Provincia era stato fissato il limite massimo di età dei mezzi a 15 anni per ovvie ragioni di sicurezza) arriveranno le sanzioni.
A comunicarlo il sindacato Usb che pochi giorni fa ha incontrato il servizio trasporti della Pat chiedendo lumi sull'accaduto, portando ulteriore materiale in merito alle situazioni descritte e informandosi su eventuali sanzioni e richiami che verranno fatti dall'ente pubblico al presidente del Cta Lorenzo Laner. Ma il sindacato rilancia e spinge per sostenere un'interrogazione del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle depositata in Provincia per chiedere nuove regole sulla sicurezza dei trasporti privati e per chiedere maggiori controlli su chi guida i mezzi.
''Il tema sicurezza dei trasporti - spiega il sindacato - in particolar modo dopo i fatti di Milano, è tornato ad essere tema di attualità e dibattito sia mediatico, quanto politico. Come organizzazione sindacale in questi anni in Trentino ci siamo battuti e abbiamo agito per far si che la sicurezza dei trasporti abbia quel ruolo primario di modo da garantire gli spostamenti in sicurezza ad utenza e personale viaggiante. Pochi giorni fa, come Usb abbiamo segnalato al servizio trasporti pubblici della Pat, la situazione di due mezzi della ditta di proprietà del Presidente del Cta Lorenzo Laner, i quali stando ai dati in nostro possesso sono privi dei requisiti di età per lo svolgimento di servizi pubblici di linea in appalto, situazione di cui ha già parlato in un suo articolo il giornale Il Dolomiti''.
''In relazione a tale segnalazione - prosegue Usb - che è solo l’ultima in ordine temporale, abbiamo avuto un incontro con il servizio trasporti pubblici, al quale abbiamo consegnato ulteriore materiale in merito; nel medesimo incontro ci ha comunicato che sulla base del materiale fornito provvederà all’effettuazione delle contestazioni del caso. Le criticità in materia di sicurezza nel trasporto pubblico però non riguardano esclusivamente gli autobus con il quale lo stesso è svolto, ma anche le condizioni del conducente e il suo stato psicofisico, il quale, come insegnano anche a scuola guida, è il primo sistema di sicurezza attiva di un veicolo; infatti se il conducente non è in corrette condizioni psicofisiche il rischio aumenta in modo esponenziale''.
Proprio per questo il sindacato sposa un'interrogazione dell'M5S che chiede che tutti vengano sottoposti alle visite mediche e tossicologiche non solo gli autisti di Trentino Trasporti e quelli del Cta ma anche i titolari di ditte che, per qualche ragione, si trovino ad effettuare servizio di trasporto alla guida dei loro pulmini. ''Gli autisti che svolgono servizi di linea, scuolabus, skibus e di trasporto utenti diversamente abili - scrive nella sua interrogazione Filippo Degasperi - sono soggetti a visite mediche periodiche obbligatorie, come anche a visite tossicologiche. E’ accaduto e può accadere che siano gli stessi titolari delle ditte, ancorché individuali, a svolgere la mansione di autista, non solo in caso di necessità o in modo occasionale''.
Le domande di Degasperi rivolte al presidente del consiglio Kaswalder sono due: ''Se anche i titolari delle ditte appartenenti al Cta o di ditte appaltatrici di servizi di trasporto dal committente Trentino Trasporti Spa, che svolgono la mansione di autista nei termini sopraindicati, sono soggetti a visite mediche e tossicologiche periodiche e con quale cadenza temporale; in caso di risposta positiva, un report che illustri, in dettaglio, i titolari o le ditte individuali nonché il numero delle visite da essi effettuate negli ultimi 5 anni''.












