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Coronavirus, l’Usb diffida Trentino Trasporti: “Palesi violazioni delle misure di prevenzione, vogliamo sapere se gli autisti sono entrati in contatto con colleghi positivi”

Il sindacato di Ezio Casagranda denuncia: “Situazione caratterizzata da ritardi, interventi parziali e contraddittori. Agli autisti non sono ancora state consegnate le mascherine”

Di Tiziano Grottolo - 18 marzo 2020 - 20:22

TRENTO. Si inasprisce lo scontro fra il sindacato dell’Usb e Trentino Trasporti, questa volta il segretario dell’Usb Ezio Casagranda ha firmato addirittura una diffida: “Su segnalazione dei lavoratori – si legge nella diffida – è stata riscontrata una situazione caratterizzata da ritardi, interventi parziali, se non nulli, e contraddittori”.

 

Sindacato e lavoratori lamentano carenze nell’igienizzazione degli autobus, per risolvere questo problema è stata avanzata la proposta di effettuare, come già avvenuto in passato con l’Adunata degli alpini, una rimodulazione dei turni, di modo che ogni autista abbia in consegna un autobus per tutta la durata del turno, così che il mezzo possa essere sanificato all'inizio ed alla fine del turno.

 

“Constatiamo anche la mancata fornitura degli appositi Dpi come mascherine – fanno sapere dal sindacato, che poi aggiunge – per quanto riguarda guanti e igienizzante per le mani la fornitura è insufficiente, e se utilizzati secondo le prescrizioni verranno terminati a breve”.

 

Secondo il sindacato poi, continuerebbero a registrarsi casi in cui all’interno degli autobus vengano a trovarsi un numero eccessivo di persone “senza che da parte aziendale vi sia l’adozione di provvedimenti e iniziative atte alla risoluzione di tali episodi, i quali al contrario, talune volte vengono trattati con superficialità e sminuiti di gravità da parte dei soggetti aziendali incaricati”.

 

A preoccupare i lavoratori di Trentino Trasporti ci sono in particolare i possibili contagi fra gli stessi dipendenti: “Pertanto – scrive l’Usb – chiediamo che nei casi di contagio accertato, la società provveda ad informare tutto il personale che potrebbe essere entrato in contatto con chi risulta eventualmente positivo al virus Covid-19 di modo da poter eventualmente prendere i corretti provvedimenti”.

 

Sulla questione è intervenuto anche il consigliere comunale di Onda Civica, Andrea Maschio, che ha sottolineato il problema della carenza di Dpi: “In discussione qui non c’è la buona volontà dell’azienda, ma non è possibile che si limitino sempre a dire di guardare alle norme perché queste sono in continua evoluzione”. In sostanza si chiede un maggiore impegno, “se non ci sono le mascherine – continua Maschio – si cerchi un'altra soluzione”.

 

L’impressione è quella che si sia un continuo rimpallo di responsabilità il consigliere suggerisce, raccogliendo la proposta di sindacati e lavoratori, di prendere in considerazione l’ipotesi della sospensione totale del servizio lasciando la possibilità di prenotare delle corse mirate legate a motivi necessari ed indispensabili. “Va bene garantire gli spostamenti a chi ne ha davvero bisogno – conclude Maschio – ma al contempo bisogna garantire la sicurezza di chi lavora”.

 

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